Storia di una icona di stile: Jacqueline Kennedy di Michele Vignali

Tutto cambia con lo scorrere del tempo ma esistono immagini intramontabili che permangono nella nostra memoria collettiva come l’iconica first lady Jacqueline Kennedy.

Il suo stile ha fatto storia, i suoi abiti sono stati tra i più desiderati al mondo e ancora oggi è fonte di ispirazione per tante donne. Purtroppo, come dice la mia bisnonna, riguardo Jacqueline Kennedy: “Non esistono altre Jackie nella storia” e infondo ha ragione.

È evidente che Melania Trump, tenti in qualche modo di assomigliare ispirandosi a lei per i suoi look da first lady ma la strada da percorrere è tanta! I tempi sono cambiati, le mode anche, e alla fine penso che sarebbe meglio scrivere una pagina della propria storia per riuscire a diventare una nuova icona di stile. Portamento, fisico, bellezza e gusto non le mancano, forse le servirebbe più fiducia in sé stessa. Ma ripercorriamo insieme la vita, lo stile, gli abiti e gli accessori di Jacqueline.

La storia di Jackie è affascinante, proprio come lei. Nata il 28 luglio del 1929, anno che ricordiamo per il periodo della “Crisi finanziaria” che sconvolse l’economia. Tuttavia, successivamente, ci fu una ripresa e un periodo florido anche per la moda. Si ballava, si facevano feste, gli abiti erano leggeri e comodi.

Jackie, come la chiameranno confidenzialmente, è la primogenita di un grande broker di borsa e la madre era figlia di un direttore di banca. Proveniva da una famiglia benestante dell’alta società. Ha trascorso i suoi primi quattordici anni di vita a New York e in estate si trasferiva nella casa di campagna, poiché nutriva una fervida passione per i cavalli e l’amore per le opere letterarie di Baudelaire e Wilde, che lei riconosce come maestri di vita.

Jackie ha sempre saputo che la sua vita non sarebbe stata quella di una casalinga perbene che aspettava il marito dal rientro del lavoro per occuparsi della prole e impartire ordini alle domestiche. La sua vita cambierà presto. È il 1951, appena ventiduenne, incontra il giovane politico trentatreenne John Fitzgerald Kennedy. Il loro è un amore a prima vista. Addirittura si racconta che a loro bastò solo uno sguardo e il loro amore divenne di pubblico dominio, celebrato e pubblicato su tutti i magazine internazionali. John infatti era considerato un astro nascente della politica e del Partito Democratico.

Il loro matrimonio avvenuto il 12 settembre del 1953 venne definito da tutti come un matrimonio di portata nazionale. Purtroppo, questa unione, non fu sempre rose, fiori e diamanti a causa soprattutto dei continui tradimenti da parte del marito. Jackie, però era una donna dotata di una spiccata forza interiore, ne soffrì molto ma lo fece in silenzio e andò avanti a testa alta.

La storia cambia ancora una volta, quando nel 1958 la famiglia Kennedy viene scelta per l’immagine di felicità e gioventù che riecheggiava intorno alla coppia.  Con questa immagine di famiglia perfetta è l’inizio della storia di un mito. Arrivano per loro due figli e l’elezione di John F. kennedy a primo presidente cattolico degli Stati Uniti. Sono anni in cui l’immagine di Jacky cresce in maniera esponenziale, diventando ben presto ambasciatrice di un’eleganza dinamica e sofisticata per il suo stesso paese.

Pensate che il marito dichiarava ‘’Sono l’uomo che accompagna Jacqueline Kennedy’’. Ma oltre ai momenti felici e acclamati, la coppia attraversava anche momenti difficili, come la perdita del figlio appena nato. Questo è un dolore troppo grande da affrontare, tanto che la famiglia Kennedy, fa fatica a superare, anche se in pubblico si dimostrano sempre volti sorridenti, solidi e raggianti.

Proseguendo nella storia arriviamo a quel terribile 22 novembre del 1963 quando il presidente viene assassinato con un colpo di pistola alla testa, mentre saluta dalla macchina presidenziale, una folla acclamatrice e festosa. Nell’automobile che accompagna il presidente c’è anche la moglie Jackie che indossava un elegante Tailleur rosa firmato Chanel, scelta consigliata da Diana Vreeland allora direttrice di Vogue Inghilterra.  Jacqueline non si tolse mai quel completo macchiato di sangue neanche durante il rientro a bordo dell’Air Force One a Washington. Lei disse: ‘’Voglio che vedano cosa hanno fatto a John’’.

Tutto il mondo pianse e si strinse attorno al popolo americano per questo assassinio così atroce, ripreso dalle telecamere internazionali. La figura di Jacky e il suo sorriso, non vennero mai dimenticati. In breve tempo divenne per il suo allure chic francese, una vera e propria icona. Intramontabili i dettagli di stile da lei coniati, come il suo pillbox, il cappellino rotondo che spesso indossava.

L’anno seguente il 1964 ormai ex first lady riprende a coltivare le sue più grandi passioni come il viaggio e la lettura passando così molto tempo tra yacht e feste. La sua vita proseguirà molto solitaria e spesso anche triste. La storia si ripete per la seconda volta quando nel giugno del 1968 viene assassinato anche Robert Kennedy e lei, spaventata e profondamente scossa, accetta l’aiuto offertole da un carismatico miliardario e temibile uomo d’affari: Aristotele Onassis. La loro storia prende forma anche se lui era già legato con la cantante lirica Maria Callas ma l’amore e i sentimenti nei confronti di Jackie sono più grandi, così decide di chiederla in moglie.

Da quel momento nasce la seconda figura iconica di Jacky O.  Ma purtroppo neanche questo matrimonio sarà rose e fiori, tanto che Maria Callas ha tentato il suicidio. Il 1975 è l’anno della morte di Aristotele Onassis sopranominato da lei Ari e Jackie cerca di risollevarsi affermandosi come editrice e infine lega un nuovo amore con Maurice Tempelsman: ultimo premuroso compagno della sua vita.

Il suo stile non smetterà mai di restare un punto di riferimento per le socialité di tutto il mondo, declinato in numerosi dettagli: gli occhiali da sole grandi scuri, i pantaloni corti alla caviglia – detti Capri – e la borsa con fibbia di Gucci che da lei prenderà il nome. Jacqueline Kennedy Onassis prediligeva abiti smanicati con bretelle larghe la lunghezza delle gonne che arrivava sempre sotto il ginocchio. Prediligeva giacche dal taglio in vita con collo tondo e maniche a tre quarti. Era amante dei colori accessi e vivaci soprattutto il rosa. Nei sui look non potevano mancare fili di perle vere o finte simbolo distintivo del suo stile. Amava i cappotti colorati bon ton e i bottoni dei cappotti dovevano essere sempre ricoperti dello stesso tessuto. Non potevano mancare certamente i guanti e le borse a mano piccole e piatte, capelli a caschetti tondeggianti e sempre perfetti.

Jacqueline Kennedy Onassis scomparse dalle scene il 19 maggio 1994 lasciando un vuoto incolmabile in tutti noi. Una storia bellissima e dolorosa allo stesso tempo, ricca di magia ed unicità. Potremo pertanto dire che la sua storia è sempre viva intorno a noi.

Ultimamente nelle sale cinematografiche abbiamo visto nei panni di Jackie l’attrice Natalie Portman. La pellicola girata da Pablo Larraìn è uscita nelle sale cinematografiche il 2 dicembre del 2016 ma in Italia è arriverà solo il 23 febbraio 2017.

Di Michele Vignali

michelevignaliwordpress.com

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: