Francesco Gabbani e la “fucilazione mediatica” di Francisco Goya”

Cover a cura di Alvufashionstyle

Cover a cura di Alvufashionstyle

Lasciatemelo dire: “Povero Francesco Gabbani!”. Stiamo assistendo a una vera e propria “Fucilazione mediatica alla Francisco Goya” il cui protagonista, si trova al centro di una polemica puramente offensiva ma al posto delle armi si ritrova spianati smartphone, macchine fotografiche, giornalisti e social media. Ma per quanto tempo, Gabbani, dovrà essere umiliato durante interviste e apparizioni pubbliche? Più che inginocchiarsi dinanzi a un’artista del calibro di Fiorella Mannoia, chiedere scusa in eurovisione sul palco dell’Ariston, rispondere a domande del tipo: “Se avessi votato tu, che posto in classifica ti saresti dato?”, più che ammettere che sarebbe stato giusto che avesse vinto lei, cosa doveva fare? Cosa vi aspettate che faccia?

La trovo veramente disgustosa questa gogna mediatica del “Ha vinto la scimmia”. Non dimentichiamo che proprio la 67esima edizione del Festival di Sanremo ha commemorato la figura immensa di Luigi Tenco, che si è tolto la vita proprio durante la kermesse sanremese.

Siamo sempre pronti a trovare un capro espiatorio da additare come colpevole di un qualcosa. Non si sa cosa ma l’offesa è lo strumento più accessibile e immediato come “verbo di una verità assoluta”.

Salvo poi, che la stessa vittima, si trasformi in carnefice o per cyber bullismo ceda definitivamente fino ad arrivare alla tragedia finale.

Già, perché è questo che sta succedendo! Si sta giudicando e offendendo l’artista e non la canzone. “Ma le scimmie siete proprio voi nel momento in cui fate questo”. E non è forse lo stesso testo di Chiaravalli cantanto da Gabbani a dimostrare quello che siete diventati? Chiusi in una “gabbia 3×2”, senza barriere, incollati a un monitor a giudicare come anime vuote o “scimmie nude”, salvo poi, dimenticare tutto con un Amen?

Eppure, vorrei aggiungere che la “Terra dei cachi” di Elio e le Storie Tese, si classificò al secondo posto suscitando le stesse identiche polemiche. Nessuno però, dei critici musicali, si permise di offendere il gruppo già molto conosciuto e popolare. Ma pochi conoscono la storia e cito Wikipedia ” La terra dei cachi (di Belisari, Conforti, Civaschi, Fasani) è la canzone cantata da Elio e le Storie Tese al Festival di Sanremo 1996, classificatasi al secondo posto nella classifica finale e vincitrice del premio della critica.” “Il secondo posto provocò molte polemiche su presunte irregolarità del voto, avvalorate dalle indagini dei carabinieri che confermarono che La terra dei cachi era stata la canzone più votata”.

Ora la domanda nasce spontanea: Preferivate un broglio per assicurare la vittoria al vostro artista preferito o un’amara ma reale sconfitta dettata dal voto popolare? E in tutto questo, le offese a Gabbani cosa c’entrano?

Smettiamola per una volta e dimostriamo di essere migliori e cito Gabbani “Essere o dover Essere” ha ragione nel dire che “l’Evoluzione inciampa!” e inciampa nell’essere “internettologi dall’intelligenza demodé”.

Gabbani, non sarà mai la Mannoia ma sarà sempre sé stesso: artista umile dalla grande sensibilità. E basta polemiche! Ha vinto lui! PUNTO! Risparmiate le offese perché il vocabolario italiano è più ampio di quello che pensiate. Ma soprattutto prendete lezioni di Nirvana tutti in fila indiana!

Copyright Alvufashionstyle di Alvuela Franco

2 Discussions on
“Francesco Gabbani e la “fucilazione mediatica” di Francisco Goya””

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: