Alta Roma in Town: Vittorio Camaiani presenta la collezione “Alla corte di Velásquez”

Vittorio Camaiani e Diego Velazquez

Vittorio Camaiani e Diego Velazquez

La couture ha un potere quasi curativo come l’arte. Ho sempre sentito parlare di abiti, stoffe, sfilate e ritocchi sartoriali fin dall’infanzia e ricordo con molto nostalgia alcuni racconti di famiglia sulla città eterna ricca di cultura, arte e moda. L’atelier, era considerato un punto d’incontro negli anni cinquanta, un salotto élitario per l’alta aristocrazia. Le nobildonne e le clienti abituali si incontravano durante la sfilata per sentirsi parte di un sogno.

La sfilata dello Stilista Vittorio Camaiani in occasione di Alta Roma In Town, ha evocato in me questi ricordi: un dialogo diretto tra mondo artistico, culturale e sociale, perché la moda è molto più di un semplice abito ma segna in modo indelebile la storia del costume.

Vittorio Camaiani, poliedrico e visionario vive il presente ma con uno sguardo rivolto al passato, che rivisita e plasma ad arte con sofisticata eleganza, offrendo a tutti noi, abiti che sono opere d’arte in movimento: Tableaux Vivant.

Come sempre l’arte ispira le collezioni di questo artista della couture di origini marchigiane. Bellissima quella dedicata ai quadri di Magritte come quella sulle variegate sfumature cromatiche della laguna di Venezia. L’ultima a cui abbiamo assistito, per la P/E 2017, ha celebrato l’arte di Diego Velázquez, definito il più importante pittore spagnolo del Seicento per eccellenza.

Per Camaiani i dettagli e le illusioni presenti sui quadri di Velázquez, come i baffi dell’artista, con cui ironicamente gioca, diventano leitmotiv della collezione ma solo chi è dotato di uno spiccato estro creativo e un animo sensibile d’artista poteva riuscire a percepire e valorizzare i significati celati nelle opere come Las Meninas e l’Infanta Margarita.

Dichiara Vittorio Camaiani, “Questa volta ho subito il fascino non soltanto della pittura ma della personalità del pittore stesso, della sua figura così caratteristica – Una “corrispondenza” tra me e Velàzsquez, lontani e diversi, ma legati dalla stessa passione per l’arte”.

La collezione elegante e sofisticata, è impreziosita da romantici ricami fatti a mano e applicazioni di divertenti baffi all’insù. La tela viene plasmata come seta batik dal disegno dello stesso stilista, che “entra” nell’Alcazar con Diego Velázquez e riporta sui suoi abiti le suggestioni del Seicento spagnolo.

L’arte scende come polvere di stelle sugli abiti e lo stilista “trafuga” al pittore andaluso soggetti e modelli privandoli del peso dei broccati barocchi e li rivisita in chiave contemporanea celebrando l’infinita leggerezza dei tessuti come tela di lino e chiffon. Dai colori alle linee riecheggia un passato suggestivo che il couturier attualizza creando una serie di abiti che, come in ogni stagione, vogliono rendere la donna Camaiani una regina del suo tempo, un’indossatrice, graziosa artista, profonda e sensuale.

Il design segue linee a trapezio per camicie e abiti. I pantaloni in seta scendono morbidi sulla silhouette e l’idea geniale di realizzare una nuova gonna, la cui forma richiama quella indossata dall’Infanta Margarita, protagonista del capolavoro “Las Meninas”.

La palette cromatica appare quasi “rubata” dalla tavolozza dell’artista e sfuma dal bianco delle tele ancora da dipingere al grigio, dal rosso al nero passando per l’azzurro, ai colori che acquistano intensità e corposità su lino, chiffon, crepe, satin, garza di cotone, duchesse taffetà, organza e vinile.

Non mancano le fantasie: micro spinati su organza, fantasia batik dove il baffo di Velàzquez diventa motivo barocco. Lella Baldi accompagna Camaiani con le calzature proponendo sandali anche alti con piccolo movimento che appoggia sul collo del piede nei colori della collezione.

Persa in un idilliaco viaggio nell’arte, la matita sensibile di Vittorio Camaiani ha incontrato le sapienti mani dell’artista Marina Corazziari creatrice di gioielli scultura realizzate con squisite lastre d’argento, punte di madreperla, cristalli antichi fumée e onice nero.

La sfilata che si è tenuta presso l’esclusiva location dell’Hotel Excelsior di Roma, nel suo finale, così empatico e suggestivo sulle note classiche, ha evocato tra i presenti l’immagine di un atto finale di un’opera lirica: tragico come un addio, emozionante nella sua bellezza.

Vittorio Camaiani, come un direttore d’orchestra, trasforma l’armonia leggera e soave della couture in arte come una eufonica e celestiale sinfonia di Bach.

Hanno collaborato: per le calzature Lella Baldi, per i gioielli scultura Marina Corazziari, per l’Hair Stylist Compagnia della Bellezza, per il Make up Viviana Ramassotto e per le foto Alessando Lanciotti. Si ringraziano: la Città di San Benedetto del Tronto – Assessorato al Turismo, Orlandi Passion Happy Life Style, Pastificio Artigianale Leonardo Carassai, l’Hotel Excelsior e per il services TechnoElite.

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di Michele Vignali

michelevignali.wordpress.com

Immagini di Marina Corazziari Ph. I Tranchese Fotografi

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