Moda, Musica e Società: attraverso le canzoni di San Remo

Siamo spinti molto spesso a pensare che solo la moda abbia il compito di osservare il cambiamento sociale attraverso l’abbigliamento. Ma ci sbagliamo. Un altro fattore che possiamo prendere in considerazione è la musica che fino a oggi è riuscita a raccontare la trasformazione culturale nei gusti, nei costumi e nelle idee per interpretare le persone che ci circondano.

Ogni decade storica è stata caratterizzata da un fenomeno musicale. Ad esempio i Ruggenti anni Venti con il Jazz, gli anni Quaranta con lo swing e anche gli anni Sessanta con le canzoni neo melodiche ma di esempi ce ne sarebbero tantissimi che meriterebbero menzione. Oggi vorrei soffermarmi a riflettere con voi sulla canzone vincitrice del Festival Di Sanremo dal titolo ‘’Non Ho l’età per Amarti’’ nel 1964 che divenne popolarissima. Ricordate l’interprete?  È la giovane ragazza acqua sapone Gigliola Cinguetti che con la sua voce meravigliosa approdò sul palco del Festival eliminando artisti già noti.

Vi voglio fare riflettere sul testo della canzone perché dal punto di vista sociale è molto importante. Ancora oggi è una canzone bellissima e ricca di sentimento che io amo ascoltare e immaginare di vivere in quegli anni.

La canzone trae ispirazione da un amore tra una ragazza ed un ragazzo presumibilmente più grande di lei questo lo si può comprendere dal verso: ‘’ Non ho l’età per uscire sola con te ‘’. In quegli anni si diventava adulti a ventuno e frequentare persone più grandi, non era ben visto e bisognava avere il consenso della famiglia.

La famiglia condizionava molto le scelte e le idee dei giovani per questo si assisterà a periodi di insurrezione giovanile e di lotta d’appartenenza ad un gruppo sociale.  Proseguendo con l’ascolto si arriva al punto in cui la ragazza dice ’’ Se tu vorrai…Se tu vorrai aspettarmi…Quel giorno avrai…Tutto il mio amore per te ‘’. La canzone sottolinea ancora una volta l’importanza dell’attesa per mettere alla prova l’amore e i sentimenti che il ragazzo provava nei sui confronti.  Inoltre, la dichiarazione è nei confronti di una persona più adulta, lo si percepisce nel testo ‘’ Perché, tu sai molte più cose di me’’ e si può sottintendere che si stia riferendo all’amore fisico, al sesso, perché ancora era importante arrivare vergini al matrimonio per scoprire così la propria passione insieme.

Sono anni in cui non esiste ancora una completa parità dei sessi, l’uomo è considerato superiore rispetto alla donna. All’uomo era concesso anche tradire nelle case di tolleranza che verranno eliminate successivamente con la Legge Merlin del 1958. Ci tengo a sottolineare il fatto che è stata una Donna a promuovere e battersi per questa legge. L’impotenza di essere donna e di dover sottostare all’uomo, provocava degli stati di malessere e talvolta di insurrezione. Tantissimi gli episodi di aggressione da parte dell’uomo nei confronti della donna che veniva considerata possesso, ma queste non potevano denunciarlo in quanto sarebbero state considerate delle adultere. Per ottenere una legge sul divorzio bisognerà attendere dicembre del 1970.

È interessante analizzare i testi delle canzoni che hanno fatto epoca, perché anche a distanza di anni è un patrimonio storico, prezioso e ricco di spunti di riflessione. Oggi viviamo in una società molto più libera, diversa e non riusciamo ancora a renderci conto di quanto siamo fortunati. C’è ancora molto e tanto da fare e mi riferisco purtroppo alle donne vittime di abusi, violenza e femminicidio.

di Michele Vignali

www.michelevignaliblog.wordpress.com

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