Addio Angelo Marani di M. Vignali

Angelo Marani - fonte Il sole 24 ore

Angelo Marani – fonte Il sole 24 ore

In ricordo a Angelo Marani,

Ciao Angelo. Come tutte le grandi persone sei andato via in silenzio senza fare rumore. Anche se dentro ai tuoi fans hai lasciato un grande vuoto.

Amava definirsi prima imprenditore e poi uno stilista, anche se preferiva essere ricordato come artigiano. La moda di Angelo Marani era raffinata, semplice, elegante, rock, creativa ma allo stesso tempo funzionale. Traeva ispirazione da tutto un quadro, un libro, un periodo storico o grandi donne. La sua che apparentemente era una moda semplice era ricca di lavoro, ricerca e innovazione. Marani Inizia a muovere i primi passi nel mondo della moda ventenne, quasi per caso, in quanto conosceva il tedesco e così veniva chiamato per tradurre le direttive all’interno delle aziende tessili di Correggio dove i tedeschi acquistavano la maglieria.

Si appassiona al mestiere e avvia una società di consulenza decidendo alla fine di mettersi in proprio. Nel 1969 fonda la sua azienda la Marex, costruita con impegno e sacrificio viste le umili origini dello stilista. La Marex acronimo di Marani export era specializzata nella creazione di filati, tessuti stampati e maglieria di alto livello. Marani è stato il primo a usare le tecniche di stampa per foulard sulla maglieria, a placcare il tricot, a fare pullover leggerissimi usando vecchie macchine inglesi costruite per tessere per collant velati.

Era particolarmente orgoglioso di quest’ultimo procedimento, diventato uno dei simboli più riconoscibili della sua moda, anche perché aveva ritrovato quegli enormi telai in disuso in tutto il mondo per recuperarne a sufficienza, ingaggiando i meccanici in pensione che ne conoscevano il funzionamento per risistemarli.

Angelo Marani è stato l’inventore dei Jeans elasticizzati e stampati sempre per il concetto a cui lui era molto legato ossia moda funzionale. Un altro punto su cui ha sempre insistito è stata l’educazione delle nuove generazioni: faceva parte del board dei consulenti per il knitwear della Central Saint Martins di Londra, la scuola di moda più prestigiosa, e regolarmente ospitava in azienda i neo-diplomati interessati all’argomento, per insegnare loro tecniche e segreti: una generosità rara in questo ambiente.  Di recente è uscito anche il libro Angelo Marani Forty Years of fashion scritto da Fabriano Fabbri in cui si ripercorrere la carriera dello stilista tra stampe da lui realizzate e quel tono di Amarcord per il passato. Marani è un grande Appassionato collezionista d’arte contemporanea italiana, passione trasmessa da un insegnante. Nella sua collezione ci sono opere di Rotella e Guttuso. Marani è sempre stato una persona forte e battagliera infatti non si è mai fermato, nemmeno quando la malattia si è fatta viva, fino al suo ultimo addio di mercoledì 4 gennaio 2017.

Sono molto legato ad Angelo Marani ho mosso i miei primi passi alla fashion week grazie a lui, invitandomi nel parterre delle sue sfilate dove ho avuto modo di incontrare un po’ tutti da Marta Marzotto a Enzo Miccio passando per Carla Gozzi e arrivando a Amii Stewart.  Ricordo la bellezza del a backstage quando lo andavo a salutare per congratularmi con lui della bellezza che riusciva a regalarci sempre durante la sfilata e lui mi stringeva la mano e sorrideva con quel sorriso contagioso.

Ci lascia così Angelo Marani, nel ricordo della sua frase più celebre: ‘’Credo nella bellezza, credo nell’arte, credo nel Made in Italy.”

di Michele Vignali

michelevignali.wordpress.com

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