IN RICORDO DELLA DIRETTRICE FRANCA SOZZANI

Franca Sozzani durante il The Vintage Project

Franca Sozzani durante il The Vintage Project

Cara Direttrice Sozzani,

Desidero ricordarla con il sorriso, con i suoi limpidi occhi celesti e i suoi lunghi capelli dorati. Determinata, meticolosa professionalmente, immensa nella sua umanità. È volata in cielo in punta di piedi, riservata e distinta, lasciando tutti noi costernati nel dolore. La Direttrice Franca Sozzani per quanti di noi hanno avuto la fortuna di conoscerla era una Persona splendida, sincera, stimata da tutti. Desidero poter descrivere, in parte, il valore che ha significato nella mia vita.

Tutto ha avuto inizio durante l’evento, The Vintage Project presso l’Outlet di Barberino del Mugello, quando la incontrai casualmente e dopo averle stretto la mano le chiesi se avesse letto i miei commenti sul suo blog. Lei rispose: “Certo, Alvuela Franco!”. Rimasi completamente spiazzata, perché mai avrei immaginato che si ricordasse il mio nome.

Le parlai della mia passione per la moda e l’arte come se ci conoscessimo da una vita. Mi sentivo in prima fila, per la raccolta di fondi a favore della ricerca oncologica e le descrissi intimamente del mio stato d’animo e di mio papà, di come fosse riuscito ad affrontare la malattia e lei, teneramente, posò la mano sulla mia spalla, guardandomi fissa negli occhi e mi disse: “Non perdere la speranza”. Si informò del suo stato di salute e mi incoraggiò come nessuno aveva fatto. Continuammo a parlare per parecchio tempo e successivamente mi consigliò gli abiti e gli accessori provenienti dal suo guardaroba. Ho ancora custodito il foulard di Hermès che sfilò direttamente dal manichino. È stata una giornata bellissima e speciale.

In quell’occasione ho avuto modo di conoscerla meglio e di rivederla anche durante le sfilate e altri eventi. Cominciai non solo a stimarla professionalmente ma anche a volerle bene come una persona di fiducia. Il suo sorriso, la sua immensa umanità mi ha reso più forte e determinata più che mai.

La timidezza è stata sempre un problema e lei mi ha incitato a scrivere per riuscire ad esternare le mie emozioni. Quando mi sentivo uno zero lei aveva la capacità di farmi sentire la numero uno. Ero al settimo cielo quando proposi e venne accettata sul sito di Vogue Italia la mia rubrica mensile di Arte, Moda e Design. Uno spazio bianco, come una tela, sul quale avrei potuto lasciare un piccolo segno della mia creatività.

Non smetterò mai di esserle grata per avermi dato quell’opportunità che mi ha permesso di affinare il gusto e di essere in linea con un’estetica originale e di tendenza.

Di giorno in giorno, sul suo blog, noi della Vogue’s Community seguivamo le tematiche da lei proposte sulle quali avremmo espresso le nostre opinioni. Era l’input per iniziare la giornata. Amava scrivere di notizie attuali che spaziavano su argomenti di sociologia, psicologia e attualità. Noi eravamo lì con lei, come se avesse schiuso le porte della sua mente e ci avesse invitato ad entrare.

Era un modo di sentirla più vicina e forse anche da parte sua di raggiungere gli appassionati, i professionisti, la gente comune. Di mantenere vivo quel contatto diretto con il mondo, la normalità. Lei non lo ha mai saputo ma quando non scriveva ci preoccupavamo e cercavamo di ipotizzare il motivo. In questa Community ho potuto tessere delle profonde amicizie. Le devo molto anche per questo, perché inconsapevolmente ha creato un gruppo coeso in cui la passione per la moda, la direttrice e la rivista hanno fatto da collante.

Attraverso lei ho potuto conoscere e stringere la mano a uno dei più grandi creativi dello stile: Pierpaolo Piccioli direttore artistico della maison Valentino, Stella Jean, la giornalista Suzy Menkes, Massimo Giorgetti, Giannico e tantissimi altri. Ho potuto toccare con mano le creazioni più belle, gli abiti preziosi e ho visto il talento dei giovani infiammarsi negli occhi di chi voleva emergere.

Lei era un punto di riferimento, un faro di speranza per tutti, soprattutto per gli stilisti emergenti. Vogue Italia ha sempre rappresentato l’humus dove far germogliare l’estro creativo di stilisti, fotografi, illustratori, artisti di nuova generazione. Verrà sempre ricordata come la Direttrice pronta a tendere la mano a chiunque avesse un’idea, un sogno da realizzare. Vogue Italia con lei rappresentava una delle vetrine più influenti al mondo dove poter esporre le proprie creazioni tessute con sacrifici, sogni e speranze.

Quando ho recensito il documentario Franca. Chaos and Creation girato da suo figlio Francesco Carrozzini, non avrei mai immaginato che di lì a poco si sarebbe spenta e che la moda avrebbe perso una delle sue Regine e icone storiche.

Cara Direttrice Sozzani, sono profondamente straziata dal dolore, non le potrò più scrivere e raccontare i miei successi o le mie battaglie perse e questo sarà durissimo da accettare. Quello che custodirò sempre nel mio cuore saranno i suoi preziosi consigli, trasmessi sempre con il sorriso smagliante e la sua tenacia in cui chiedeva sempre di: “Perseverare, continuare sempre e comunque, non arrendersi mai!”.

Cara Direttrice Sozzani, mi mancherà tantissimo ma da oggi il cielo avrà una stella in più, la più splendente! Le auguro buon viaggio!

Con profonda stima

Alvuela Franco

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