Paco Rabanne: lo stilista metallurgico

Paco Rabanne 4

Ebbene sì, anche il metallo ha fatto parte delle tendenze moda anni Sessanta.Tutto parte da una mente geniale di un giovane, Francisco Rabaneda Cuervo, meglio conosciuto come Paco Rabanne che verrà definito lo stilista del metallo. Dopo aver conseguito in Francia una laurea in architettura, Rabanne inizia a creare con grande maestria borse, scarpe, bijoux, bottoni e ricami per l’alta moda. Cavalcando l’onda della moda nel 1965 debutta con la produzione di orecchini ed occhiali in Rhodoid, un materiale plastico rigido ma allo stesso tempo versatile che può essere tagliato in moduli geometrici e lavorato con gran facilità. È un materiale a basso costo, leggero e si può trovare in svariati colori.

Le sue creazioni diventeranno di grido nel novembre dei sessantacinque quando realizza boleri con lo stesso materiale che andranno a ruba in poco tempo. Ad acquistarli sono soprattutto giovani ragazzi che cercano un look nuovo, ricercato e completamente moderno. Lo stesso anno Vogue lo dichiara lo stilista di Grido del momento. Da lì a poco tutto cambia, Rabanne è sempre più innamorato della moda e i giovani del suo stile unico e forte, così nel 1966 realizza una collezione manifesto in cui presenta una serie di abiti importabili confezionati con zecchini e piastre di rhodoid. Sempre più preso dalla voglia di sperimentare materiali nuovi nel 1968 presenta una collezione di abiti in metallo, si proprio lui quel materiale rigido e pericoloso ma ancora una volta ha l’idea è giusta e realizza una serie di abiti sopra al ginocchio con o senza maniche di linea svasata o aderente con piastre di metallo tenuti insieme da anelli che dagli spazi lasciano trasparire il corpo.

La femminista, liberale e pratica Coco Chanel grida allo scandalo definendolo “metallurgico” e non sarto, ma allo stesso tempo molte star come Elizabeth Taylor, Audrey Hepburn, Brigitte Bardot and Francoise Hardy invece ne apprezzano lo stile. Diana Vreeland lo adora. Il “metallurgico” continua a rinnovare e sperimentare la moda così per diversi anni presenta collezioni con materiali nuovi e mai usati prima nel settore moda, come la carta nel 1969, alluminio su abiti di jersey nel 1969, plastica modellata sul corpo nel 1974, caucciù e plexiglas nel 1976.  Mai essere banali, la banalità è come la noia uccide ogni forma di creatività e libertà.

di Michele Vignali

michelevignaliblog.wordpress.com

WWW.PACORABANNE.COM

Questo slideshow richiede JavaScript.

2 Discussions on
“Paco Rabanne: lo stilista metallurgico”

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: