Danza e Moda: Il lago dei cigni

Danza e Moda 1

Danza e Moda: un connubio perfetto. Per queste moodboard mi sono ispirata all’eleganza del cigno e alla sua evanescenza eterea e leggiadra. “Il lago dei cigni” è una delle rappresentazioni più belle e commoventi di tutta la storia della danza. Perché la danza? Perché credo che al giorno d’oggi molte persone pensino che sia qualcosa di incomprensibile e inaccessibile. Ricordo che da bambina seguivo sempre alla televisione il programma “Maratona D’Estate” condotto da Vittoria Ottolenghi, nota giornalista, scrittrice e critica, che purtroppo ci ha recentemente lasciati nel dicembre 2012 e ho pensato di dedicarle questa rubrica, per riportare in auge proprio quel connubio perfetto tra Danza, Arte e Moda.

Mia madre, insegnante di Danza, ha sempre suscitato in me tanta ammirazione e da ex ballerina, mi piacerebbe farvi comprendere questo meraviglioso mondo fatto di tutù e scarpette rosa, di scenografie e musica capaci di farci sognare, perché è di questo che la società ha bisogno, di un balsamo per l’anima che curi le nostre ferite quotidiane.

Questa disciplina richiede tanti sacrifici da parte degli atleti che cominciano a ballare sin dalla tenera età. Pensate alle Accademie di Danza, a quanto possano essere lontane, logisticamente per quanti vogliano intraprendere questa strada. Giovanissimi che per raggiungere il tanto agognato status da étoile sono pronti a lasciare gli affetti per seguire la loro unica passione. Questo avviene anche per i musicisti, attori o per chiunque si avvicini a qualsiasi sport o abbia grandi ambizioni. È una vera e propria vocazione a cui ci si dedica ore e ore di esercizio per riuscire a raggiungere la perfezione del movimento o di un salto. È una competizione sempre aperta con sé stessi e non verso gli altri, per questo motivo vengono considerate discipline.

Il lago dei cigni è uno dei più celebri balletti del XIX secolo. Le musiche sono di  Pëtr Il’ič Čajkovskij e la prima rappresentazione ebbe luogo presso il Teatro Bolscioi di Mosca il 20 febbraio del 1887. Questa “prima” deluse molto la critica, tuttavia venne riproposta nel 1895 da Lev Ivanov e Marius Petipa, coreografo della Bella Addormentata. Diviso in quattro Atti “Il lago dei Cigni” narra la vicenda del Principe Siegfried che festeggia il suo compleanno tra danze e scherzi e la madre lo esorta a trovare presto moglie. Successivamente decide di andare a caccia con i suoi amici e si inoltra nella foresta.

Sulle acque dello splendido lago notturno nuotano i cigni che in realtà sono bellissime fanciulle trasformate dal malvagio Rothbart. I cacciatori prendono la mira ma i cigni tornano ad avere le sembianze di fanciulle e il Principe si invaghisce della più bella: Odette! Al chiaro di luna, le fa promettere di presentarsi a corte per poterla sposare il giorno dopo. È l’alba e le ragazze vengono ritrasformate in cigni. Nel terzo atto, nella sala da ballo, gli invitati vengono accolti da Siegfried e sua madre. Gli squilli di tromba annunciano le sei ragazze aspiranti pretendenti del Principe ma decide di non scegliere nessuna. Al secondo annuncio però arriva il mago Rothbart accompagnato dalla figlia Odile, che grazie al padre, ha assunto l’aspetto di Odette. L’intento è quello di trarre in inganno il Principe per poter tener Odette in suo potere. La musica intona il motivo della “fanciulla cigno” suggerendo una somiglianza tra Odette e Odile, che vestono diversamente: una con il tutù bianco e l’altra di colore nero “il cigno nero”.

Entrambe tentano di sedurre il Principe danzando ma è Odile ad attrarre l’attenzione del Principe e il mago fugge vittorioso, trasformandosi in civetta lasciando sgomenti e impauriti i presenti in sala da ballo.

Siegfried, compreso l’inganno fugge verso il lago nella speranza di trovarvi Odette ma in realtà la trova morente per il destino crudele. Siegfried tenta di salvarla ma una tempesta si abbatte sul lago e le acque inghiottono gli amanti. La bufera si placa e torna la pace sul lago e appare un gruppo di cigni che si alzano in volo.

La musica della morte del cigno è molto suggestiva e straziante ma il lento movimento delle braccia e delle dita che evocano le ali è così affascinante da sortire l’effetto di un incantesimo spezzato.

Ed ecco a voi tre elegantissimi outfit ispirati a “Il lago dei cigni”.

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Nel primo set ho selezionato: Abito Just Cavalli; clutch in cristallo in vendita su Popmap; mono orecchino ad ala Roberto Cavalli; Sandalo nero Dolce&Gabbana; Cigno il cristallo Swarovski.

Nel secondo set ho selezionato: top in pizzo bianco griffato Oscar de la Renta; gonna Alice+Oliva; anelli in oro e diamanti Boucheron; pendenti Ross-Simons; clutch Judith Leiber; sandalo Giuseppe Zanotti; lampadario a sospensione Canopy Designs.

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Nel terzo set ho selezionato: top nero Ariana Grande per Lipsy; gonna Vivetta; sandalo Unique-Vintage; borsa a mano Elena Ghisellini; Mascara nero Lancome; tavolo di Design Maison Jansen-Style.

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