Coco Chanel: vita e storia di un’icona di Michele Vignali

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Viviamo circondati da immagini e personaggi che hanno fatto la storia o che in parte stanno lasciando un segno. In un’epoca in cui tutto assume valenza di novità, il cambiamento vive in noi, nelle idee e nel nostro modo di vivere perché veniamo continuamente influenzati dalla società e dai suoi miti. In questo senso, adoro l’immagine travolgente e forte di Coco Chanel che per me è sempre stata musa ed icona di stile sin dall’ infanzia.

Da pochi giorni si è celebrata la festa della donna (anche se nella vita ogni giorno dovrebbe essere acclamata e ringraziata e purtroppo, molto spesso, accade proprio il contrario, costretta a subire violenze, omicidi e sofferenze).  Per questo vi voglio raccontare l’immagine femminista e moderna di Mademoiselle Coco Chanel che dagli anni Venti agli anni Settanta si è battuta a favore dei diritti delle donne.

Gabriel Chanel, pseudonimo di “Coco” nasce a Saumur in Francia nella valle incantata della Loira, il 19 agosto 1883, da una coppia non sposata molto umile che le farà trascorrere un’infanzia molto difficile e sofferente. A soli dodici anni rimarrà orfana e il padre scapestrato e inaffidabile affiderà la piccola Coco e la sorella in un orfanotrofio.

A diciannove anni sarà ammessa al collegio “Notre Dame” dove imparerà a cucire e questo le tornerà utile per la sua carriera artistica. È doveroso specificare che lei non ha mai disegnato un abito, la sua idea era perfettamente chiara nella sua mente. Gli abiti infatti venivano realizzati manualmente appuntando la stoffa sui manichini e una volta soddisfatta venivano cuciti da una delle sue sarte.

Dopo l’esperienza in collegio, troverà lavoro come commessa in un negozio di stoffe e riparazioni.  Durante questo periodo incontrerà l’erede di un’industria tessile Étienne Balsan e ne divenne sua amante. Nel 1908 l’influenza sociale di Étienne darà a Chanel l’opportunità di creare cappelli che si dimostrarono molto moderni e rivoluzionari per l’epoca, poiché non presentavano nessun piumaggio, pizzo, merletto o nastra.

Qualche anno più tardi, nel 1913 aprì il suo primo negozio a Deuville e nel 1915 il secondo a Biarritz facendo crescere smisuratamente la sua fama. Nel 1916 inizia ad usare il jersey come tessuto per abiti e tailleur. Da lì a poco, apre a Parigi un salone di moda nel negozio di Via Cambon 31.

Nel 1921 assieme ad Ernest Beaux crea il celeberrimo profumo Chanel n°5 che diventerà molto famoso grazie a Marylin Monroe che dichiarò: Mi metto a letto con solo due gocce di Chanel N.5. Nel 1929 creò la linea di scarpe bicolori ideali per snellire la gamba grazie all’effetto ottico delle bande colorate, borse, gioielli vistosi su abiti minimalisti e cinte con logo.

Nel 1939 la Maison Parigina di Coco Chanel verrà chiusa a causa della guerra e lei si trasferirà nella neutrale Svizzera anche se recentemente, alcuni storici, hanno detto che lei abbia aiutato il nazismo mentre altri smentiscono categoricamente. In questi anni di distanza da Parigi e dal suo lavoro, non ha mai smesso di seguire la moda e i cambiamenti, infatti detesterà l’italiana Elsa Schiaparelli e Dior con la collezione New Look del 47. Anacronistico, per Coco, vestire le donne ancora con il corsetto, quello da lei tanto disapprovato per i canoni moderni e avveniristici del suo ideale moda.  Coco tornerà sulla scena nel 1954 inaugurando nella propria maison a Parigi, una collezione ispirata agli anni 20, che verrà definita da tutti i giornalisti un vero orrore. Nel 1955 presenta l’iconica borsa 2.55 borsa oggi desiderata da tutte le bag addict. Durate la nuova decade, ovvero gli anni 60, verrà definita la più importante stilista.  In questi anni il suo tailleur moderno realizzato in tweed Chanel diventa famoso e indelebile nel mondo e verrà indossato da tutte le più grandi icone dell’epoca: da Jacqueline Kennedy a Grace Kelly.

L’immagine di Coco Chanel spigliata, moderna, evoluta, non riflette di certo il periodo storico, che vedeva il ruolo della donna rilegato a quello di madre e casalinga. Coco rappresentò nella storia una figura di riferimento unica e fondamentale per l’acquisizione dei diritti, diventando imprenditrice di sé stessa con un seguito di quattrocento operai tra uomini e donne, divenendo in poco tempo, una delle donne più influenti e ricche dell’epoca. Non si è mai sposata e ha avuto un solo grande uomo Arthur Capel, più noto con lo pseudonimo di Boy Cape che purtroppo non ha potuto sposare a causa della differenza sociale. La figura di Coco Chanel è stata fondamentale poiché ha rappresentato una donna che ha compreso le difficoltà dell’universo femminile diventandone messaggera, paladina di emancipazione. Lei le donne le ha comprese, ascoltate e svestite da fronzoli e merletti. Le ha trasformate in eleganti donne d’affari. Detestava la stupidità e la non consapevolezza del valore del gentil sesso. Degli uomini pensava: ‘’ È vero, un uomo può indossare ciò che vuole ma resterà sempre un accessorio della donna ‘’.

Grazie COCO sei un segno intangibile nel mio cuore.

di Michele Vignali

michelevignali.wordpress.com

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