Parigi: i ruggenti anni ’20 di Michele Vignali

Illustrazione di Angela Malinconico

Illustrazione di Angela Malinconico

Andiamo via da qui! Questa è una vita troppo frenetica. Prendiamo una macchina del tempo con il desiderio di volare lontano, di vivere in un periodo storico radioso, fantastico, unico.

La mia mente mi trasporta ai ruggenti e folli anni ‘20 e la città che fa da sfondo a questo mio desiderio di vivere nel passato è la Ville Lumier di Parigi: la capitale del gusto, dell’eleganza, delle tendenze e di un nuovo modo di vivere.

Per tutti gli anni venti Parigi rappresenta la capitale dell’arte e della musica con concerti per le strade, artisti che dipingevano, feste e balli a tutte le ore del giorno. I caffè erano sempre pieni di uomini e donne che disinibite fumavano in pubblico per la prima volta. La sera si usciva, si gustava qualcosa ai bistrot e subito dopo si raggiungeva il teatro per vedere i balletti russi oppure il cancan al Moulin Rouge. Lo champagne scorreva a fiumi a differenza di qualche anno dopo quando scoppiò improvvisamente la depressione mondiale con la grande crisi del 1929.

Sono anni molto favorevoli per le donne: l’emancipazione femminile aveva preso piede già all’inizio dei primi anni del Novecento con il movimento delle suffragette attraverso piccole ma grandi vittorie. Durante la prima guerra mondiale gli uomini sono andati al fronte a combattere per la patria mentre le donne si occupano di lavori maschili per portare avanti la famiglia, favorendo un continuo benessere sociale.  Frequentano le fabbriche, diventano infermiere negli ospedali militari, si occupano di azioni politico-sociali. Alcuni stati quali l’America, l’Inghilterra e la Germania approvano il voto alle donne. In Italia arriverà solo nel 1946 con la nascita della Repubblica Italiana.

Questo periodo di fermento e di enormi cambiamenti storici influenzerà anche la moda poiché gli abiti e i costumi rispecchiano sempre la società in cui si vive. Non è solo stoffa e creatività ma firma della stessa società. Sono anni di trasformazioni molto forti, rese possibili proprio dalle donne: stiliste o per meglio dire modiste, che hanno capito che senza l’apporto del lavoro femminile la società è più misera.

Gli anni ’20 rappresentano anche l’epoca del primo splendore di Coco Chanel, la cui lungimiranza riesce a votare la moda all’eleganza semplice e non pomposa inventando, di fatto, la “donna moderna”. E’ Coco Chanel che lancia il taglio alla garçonne e crea la petite robe noire del 1926. La moda degli anni ’20 “disegna” una donna emancipata e molto diversa dal passato: si tratta della cosiddetta Flapper Girl, una ragazza molto più disinibita che, con abiti corti, capelli alla maschietta e sigaretta in mano, è pronta a conquistare il mondo. La perfetta flapper girl usa tessuti leggeri e morbidi come il jersey (sdoganato proprio da Coco Chanel), lo chiffon e la seta che cuciti in abiti senza maniche dalle linee dritte e con l’orlo al ginocchio, lasciano libero il corpo, senza fasciarlo. Non bisogna dimenticare che gli anni ruggenti vedono impazzare il Charleston che, con i suoi ritmi veloci e serrati, sdogana quei particolarissimi abiti arricchiti con frange e perline che, quindi, non possono mai mancare in un perfetto outfit anni ‘20.

Per quando riguarda gli accessori, invece, sono senza dubbio da privilegiare lunghe collane di perle (vere o finte che siano) che, abbandonate larghe sul decolleté, seguono le linee morbide del vestito. A completare la mise, poi, non può assolutamente mancare la cloche, il tipico cappellino a campana le cui linee, scendendo a coprire la fronte e facevano risaltare gli occhi tipicamente truccati. Le calzature, rigorosamente con un tacco medio, non possono fare a meno del cinturino stretto alla caviglia: adatte e realizzate per ballare al ritmo delle note veloci del fox trot e del charleston!

Coco Chanel è la principale esponente della moda anni Venti, la quale ha rivoluzionato la moda e la donna portandola a diventare parte fondamentale della società.

Amo gli anni venti, amo questo modo festoso e spensierato di vivere dove tutto prende forma di festa e allegria. Sarebbe bello poter essere i protagonisti del film Midnight in Paris di Woody Allen e poter incontrare personalmente il mio grande mito COCO CHNAEL.

di Michele Vignali

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Illustrazione della docente di Progettazione e Realizzazione prodotto moda

Angela Malinconico

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