Storia del Liberty nella moda di Michele Vignali

Liberamente ispirata alle opere di Alphonse Mucha e di Louis Comfort Tiffany

Liberamente ispirata alle opere di Alphonse Mucha e di Louis Comfort Tiffany

Il 15 aprile del 1900: Parigi si illumina con l’accensione di 5000 lampade grazie all’arrivo dell’elettricità. L’evento viene considerato un simbolo di progresso e di cambiamento verso un’era nuova, dominata dalla tecnica e dall’industrializzazione.
La fiducia nel progresso e il desiderio di modernità si avvertì subito nella società del nuovo secolo e ben presto ebbe le sue ripercussioni anche nel mondo della moda.

La Grande Esposizione Universale di Parigi del 1900 riservò alla moda un posto di grande importanza. All’ingresso del padiglione della moda venne esposta una scultura in bronzo di Moreau-Vauthier dal titolo La Parisienne, simbolo dell’eleganza del nuovo stile moderno, con abito scollato e mantello da sera. Nello stand della rivista di moda “La mode Illustrée” venne reso disponibile il cartamodello dell’abito, che venne immediatamente copiato e diffuso.
L’interesse ad aggiornarsi sulle ultime novità e la voglia di cambiare è dimostrato anche dalla diffusione delle riviste di moda, dei cataloghi e dei cartamodelli che cominciavano a circolare negli atelier, nelle boutique e nei grandi magazzini di Parigi, molto richiesti e utilizzati dalle signore dell’epoca.

Dopo il 1890 la donna diventa il soggetto principale dell’opera d’arte e della letteratura,  viene esaltata da poeti  e pittori come angelo o demone. Le muse dell’epoca saranno Sarah Bernhardt ed Eleonora Duse, che si cimenteranno per la prima volta in pellicole cinematografiche per poi diventare indiscusse e amatissime icone di stile.

La moda Liberty rappresenterà una donna dinamica, elegantissima, sensuale  dalla figura slanciata e molto filiforme. L’abito presenta una linea a spirale con il busto proteso in avanti, la vista strettissima relegata in un angusto e soffocante corsetto percorso da stecche di balena da cui si apre una lunga gonna di linea a campana con un piccolo strascico sul dietro.

Questo è il periodo dei grandi e sontuosi cappelli  addobbati con fiori e piume, si porteranno graziosi guanti di seta bianchi lunghi o corti a seconda dell’abito che si indossa, si useranno ombrelli per mantenere il pallore della pelle simbolo di un’elevazione sociale, si stringeranno nelle mani pochette coordinate all’abito mentre nei periodi più freddi le mani si coprivano con graziosi manicotti.  Per i giorni più caldi, nelle sere di gala si portavano eleganti ventagli, simbolo di seduzione.

La linea curva, con ornamenti raffinati come fiori e piante vegetali, caratterizzerà le stampe dei tessuti e la produzione di originali gioielli di design. Questa è la meravigliosa storia dell’eleganza senza tempo dell’abito liberty

di Michele Vignali

Michelevignaliblog.wordpress.com

Illustrazione di Angela Malinconico

Docente di Progettazione e Realizzazioni Moda

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