Sanremo2016: Festival dei valori e della cultura italiana

Sanremo_2016

Quest’anno il Festival di Sanremo si è distinto, rispetto agli altri, perché è stata una kermesse ITALIANA all’insegna dei grandi valori. Carlo Conti è riuscito con estrema eleganza ad arrivare al cuore della gente valorizzando ogni personalità apparsa sul palco dell’Ariston.

Sanremo ha sempre rappresentato uno specchio sociale, uno spaccato italiano, il cui spirito è andato sempre più affievolendosi a causa della crisi, della disperazione delle famiglie, per un tasso di disoccupazione giovanile altissimo, accuse di sperperi per la realizzazione di una trasmissione televisiva in cui ormai non credeva nessuno.

Eppure, Carlo Conti con estrema eleganza, ha riportato in auge sul palco dell’Ariston il buon gusto, gruppi storici della musica italiana: i Pooh, gli Stadio, valorizzando ogni celebrità, dal giovane emergente al big, attraverso performance moderne, frizzanti, talvolta molto riflessive e commoventi.

È questo sali-scendi di emozioni che ha tenuto milioni di spettatori incollati al monitor fino a tarda sera. Sanremo2016 è un mix vincente di spettacolo, comicità e pathos. È il Sanremo delle persone comuni ma speciali, che si sono distinte nello sport come Nicole Orlando vincitrice di 5 medaglie ai mondiali di atletica per persone con sindrome di Down; Giuseppe Ottaviani atleta a 100 anni; Ezio Bosso, maestro di piano ma soprattutto di vita che ha dispensato un messaggio di amore universale facendo vibrare il cuore della violinista che si è commossa.

È stata un’emozione indescrivibile rivedere su quel palco Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Patty Pravo che hanno iniziato la propria carriera internazionale proprio dal palco sanremese.

Sanremo2016 ha evocato un momento intenso di alto contenuto artistico e culturale, un tuffo nel passato con l’intento di risvegliare il presente attraverso cover di successo come quella degli Stadio che hanno commemorato Lucio Dalla, Noemi nell’interpretazione della Bertè, il giovane Rocco Hunt che ha travolto con la sua positività tutto il pubblico con “Tu vuò fa’ l’Americano” e ha concluso la performance con un “Evviva l’Italia, la nostra cultura meravigliosa!”.

È bastato questo a risvegliare in noi la voglia, il desiderio di recuperare questi valori che sono intrisi del nostro stesso bagaglio, perchè fanno parte di noi.

Inoltre, come non citare la timidezza di Gabriel Garko (ma chi se l’aspettava?) rispetto ai ruoli che ha interpretato, eppure è stato vero, semplice, sincero anche nella sua introversione. L’esilarante Virginia Raffaele nei panni della Ferilli, della Fracci e di Donatella Versace, che ci ha intrattenuto con un copione comico originale, diverso! La bellissima e fulgida figura di Madalina Ghinea che ha indossato gioielli Damiani e abiti da sogno disegnati da: Alberta Ferretti, Zuhair Murad, Vionnet.

E anche i brand, gli stilisti e designer emergenti italiani che hanno realizzato capi ad hoc per tutti i cantanti in gara, alcuni hanno destato scalpore perché non reputati adatti, altri sono stati molto apprezzati.

Ma nonostante ciò, questo è Sanremo! E di solito aspettiamo che qualcuno commetta un errore, una disputa, un farfugliamento, uno scivolone da Red Carpet, perché diciamolo… A noi italiani ci piace criticare!! Anche se quest’anno è stato diverso perché Sanremo2016 di Carlo Conti ci ha insegnato che la televisione italiana può ancora unire dinanzi ad un monitor tutto un popolo! E tutto questo perchè è un’istituzione, una tradizione, fa parte della nostra cultura! “Perché Sanremo è Sanremo”!!

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