In ricordo di Krizia di Michele Vignali

krizia

A poche ora dalla prima di Giovanna D’arco alla Scala, Milano si ferma per la perdita di Krizia. Un pilastro importante della moda, la prima donna del prêt-à-porter Italiano.  Una storia fatta di bellezza, sogni, amore e dedizione per il fashion. Un mondo magico e strano per alcuni, ma che quasi sempre riesce a creare e dare il meglio a chi l’arte l’ha nelle vene come Krizia, perché creare un vestito e comunicare agli altri significava esprimere il proprio modo di essere.

Krizia nome d’arte Mariuccia Mandelli, il suo nome lo aveva preso dall’ultimo dialogo incompiuto di Platone dedicato alla vanità femminile, era nata a Bergamo nel 1925 e fin da giovane aveva subito amato il mondo della moda, dimostrando talento nel taglio, nel cucito e nell’ideazione di capi d’abbigliamento. Così, dopo aver studiato in Svizzera e aver vinto il concorso da insegnante elementare, spinta dalla passione, lascia la cattedra e si dedica alle creazioni, aprendo un laboratorio a Milano con Flora Dolci.

La prima esposizione avviene nel 1957 a Torino presso il Salone Mercato Internazionale dell’Abbigliamento, dove i suoi abiti-frutta vengono subito notati. Il successo arriva, però, nel 1964, quando la sua collezione, tutta giocata sui toni del bianco e del nero viene presentata a Palazzo Pitti ed elogiata dal settore e dalla stampa come all’avanguardia rispetto al panorama dell’epoca. In seguito ottiene il premio Critica della moda. Verso la fine degli anni ‘60 l’ancia la linea Krizia maglieria, alla quale si aggiungono nel tempo, Krizia Baby, Krizia Poi e Poi by Krizia.

Nel 1971 presenta una collezione di hot pants cortissimi, in controtendenza con la moda del momento e a Capri si aggiudica il premio Tiberio d’oro.

Dalla sartoria si passa ai profumi. È all’inizio degli anni Ottanta che debutta con K di Krizia, cui seguiranno Krizia Uomo e Teatro alla Scala by Krizia.

Negli anni Ottanta, dopo aver spostato il suo atelier in via Manin 19 e aver fondato lo Spazio Krizia dedicato alle sfilate, nel 1986 è nominata commendatore della Repubblica Italiana insieme ai colleghi Giorgio Armani, Gianfranco Ferré, Gianni Versace e Valentino Garavani.

Nel 1995 per celebrare i 40 anni di attività alla triennale di Milano le viene dedicata una mostra retrospettiva intitolata: Krizia una storia.

Lo stile di Krizia è riconoscibile a tutti, fatto di semplicità e gusto per il bello dato anche da una grande passione per l’arte infatti per le sue collezioni si ispirava ad artisti come: la pop art, Mondrian, Kandinsky, Matisse oltre ai temi animalier, astrattismi e suggestioni orientali.  Famose le sue lavorazioni e i Plissé sui capi in maglieria.

Krizia non potrà mai essere dimenticata in quanto ha il merito di aver scritto una parte importante della moda Italiana e con il suo prezioso lavoro d’artista ci hai fatto conoscere: uno stile dettagliato, sofisticato, all’insegna del perfezionismo, e al contempo semplice e brioso.

Sei e sarai sempre un mio grande mito.

di Michele Vignali

Michelevignaliblog.wordpress.com

 

 

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: