Storia della Baguette Fendi di M. Vignali

La storia della borsa Baguette di Fendi ha inizio 15 anni fa, nel 1997 e rappresenta uno dei fiori all’occhiello della moda italiana. Ideata da Silvia Venturini Fendi, coadiuvata da un team di collaboratori talentuosi e geniali, tra cui i direttori creativi Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, il duo di stilisti che oggi guida la maison Valentino), la mitica “Baguette” prende il nome proprio dal famoso filone di pane francese che si porta sotto braccio.

E’ il design a rendere unica la pochette proposta da Fendi per la collezione autunno-inverno 1997-1998 e sarà successivamente fonte d’ispirazione per tantissimi altri modelli.

Il successo è infatti immediato e la Baguette conquista il titolo di “borsa icona”, riservato finora soltanto a poche borse, come la Kelly o la Birkin di Hermès.

Fendi lancia una nuova moda e la pochette compare sotto il braccio di numerosissime celebrities, come Carolina di Monaco, Sharon Stone, Madonna e tantissime altre.

In soli 15 anni, la Baguette di Fendi è diventata uno degli accessori di moda più desiderati e celebrati al mondo. Tre le misure che da sempre ormai contraddistinguono la Baguette: la misura Mini, compatta e adatta a contenere lo stretto necessario; la Medium, il modello sicuramente più amato grazie alle sue dimensioni quasi perfette e infine la Maxi o Large, che a tracolla si trasforma in una vera e propria handbag in grado di contenere tutto.

Le baguette spaziano da quelle semplici e discrete, a quelle più eccentriche, decorate con ricami, paillettes, perline, pellami, pellicce o pelle di coccodrillo.

La borsetta ha mantenuto nel tempo un enorme successo grazie anche al celebre film HBO“Sex and the City ‘’, in cui la regina del fashion system, Sarah Jessica Parker era pronta puntualmente a sfoggiarne sempre una diversa.

L’eleganza della Baguette “fendiana” è senza tempo, un accessorio unico che ha contribuito a scrivere la storia della moda italiana e ancora indiscutibilmente viene considerato esclusivo per la sua rinomata bellezza.

Anche questa sublime creazione rientra tra gli accessori indispensabili che ogni fashion victim dovrebbe possedere nella propria cabina armadio, tra un paio di scarpe di Zanotti e una 2.55 di Chanel.

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di Michele Vignali

www.michelevignaliwordpress.com

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