Storia del profumo Chanel N°5 di M. Vignali

Profumo Chanel N. 5

Profumo Chanel N. 5

 

Il profumo Chanel  N. 5 è diventato celebre grazie alla sua storia, protagonista di stile negli anni, sinonimo di eleganza e semplicità, amore e seduzione. Ma chi l’ha creato? Che tipo di fragranza ha? Perchè N. 5?

Era il 1921 quando il profumiere Ernest Beaux, miscelò per la prima volta essenze naturali e sintetiche. A differenza dei profumi femminili dell’epoca, che erano basati su un unico fiore, Chanel N.5 si caratterizzava in un bouquet di essenze, basate su muschio e gelsomino, che davano origine ad una fragranza completamente nuova. Nell’antichità mescolare diversi aromi floreali, rendeva il profumo più pungente e provocante e questo veniva tipicamente attributo e più adatto a donne dai facili costumi: cortigiane e prostitute.
Chanel N.5 conteneva un totale di 80 ingredienti, un composto sintetico con l’aroma di arancia. Anche il nome del profumo era innovativo: N. 5 si suppone che Chanel lo abbia scelto dopo avere odorato la quinta boccetta d’essenza di prova che Beaux aveva preparato per lei. Quando infatti le fu chiesto che nome intendesse dare alla fragranza, Chanel rispose: “Lancerò la mia collezione il 5 maggio, il quinto mese dell’anno e lascerò dunque che questo numero gli porti fortuna”.Il risultato a cui approdò Beaux fu un’essenza completamente nuova, che non somigliava a nessun altro sul mercato: era gradevole e artificiale, non riconducibile a nessuna fragranza specifica.

Il profumo ottenne un immediato successo e aprì a Coco Chanel la strada alla produzione industriale di profumeria.

La confezione era una semplice bottiglia da farmacia trasparente, in vetro pregiato e per i clienti più importanti, in cristallo, con un’etichetta minimale bianca e nera, ispirandosi alla nascente tendenza di utilizzare flaconi in stile modernista.

La prima vera e propria pubblicità nota del profumo risale al 16 dicembre 1924 e uscì sul New York Times a nome del centro commerciale Bonwit Teller, avente allora sede sulla lussuosa Quinta Strada. La strategia di promozione de Les Parfums Chanel restò scarna e indefinita fino al 1934, quando decise di promuovere N. 5 come il profumo per eccellenza della casa, a discapito delle altre fragranze prodotte e che avevano ottenuto minor successo, con una pubblicità uscita il 10 giugno sempre sul New York Times.

Arrivati all’epoca della guerra, il profumo aveva ottenuto un successo tale fra le classi abbienti e come status symbol per quelle medie, che i soldati americani a Parigi facevano file di ore per portarsi a casa un flacone che ricordasse loro l’idea dell’eleganza e del lusso europeo.

Dopo la guerra, la più grande testimonial della fragranza è stata Marilyn Monroe. Durante un’intervista nel 1952, l’attrice dichiarò: “Cosa indosso a letto? Solo una goccia di Chanel N.5, ovviamente”.

Questa frase, che nel corso degli anni sarebbe stata riportata in numerose varianti, fu poi utilizzata sulla locandina pubblicitaria del profumo nel 1955, corredata da una foto della Monroe scattata nello stesso anno da Ed Feingersh.

La filosofia di Chanel era quella di creare sempre qualcosa di diverso, rompere gli schemi abituali della vita per crearne di nuovi, portare innovazione, gusto, eleganza e raffinatezza in sordina e con piccoli cambiamenti. Coco Chanel passò l’intera vita creativa a svecchiare la moda del tempo, svincolandola da anacronistici canoni estetici, rendendola sobria e squisitamente moderna.

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di Michele Vignali

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