Pitti Uomo 88: Who is on next? Uomo

Durante Pitti Uomo 88, presso la Fortezza da Basso di Firenze, ha avuto luogo la premiazione per il prestigioso Fashion Contest Who is on next? Uomo, destinato alla ricerca di nuovi talenti italiani o di base in Italia, nella moda maschile con la collaborazione di Pitti Immagine Uomo, AltaRoma e l’Uomo Vogue.

La giuria composta da top fashion buyer, firme del giornalismo di moda e opinion maker, è stata chiamata a giudicare le collezioni dei 7 finalisti, decretando come vincitore Vittorio Branchizio, con un premio speciale a Miaoran.

Ed è proprio presso il Padiglione Touch che ho avuto occasione di incontrarli più da vicino, con le loro innovative creazioni e il loro talento.

VITTORIO BRANCHIZIO

Vittorio Branchizio e Alvufashionstyle

Vittorio Branchizio e Alvufashionstyle

Nato a Brescia, classe 1984, vanta un’esperienza decennale nel campo della maglieria. Ama sperimentare e coniugare le arti visive alla moda. Nella collezione P/E 2016 si ispira, con originalità e stile, alle influenze contemporanee di artisti di fama internazionale amalgamando la modernità alle competenze tecniche artigianali e innovative per la lavorazione dei filati nobili.

In un’esclusiva “contaminatio” artistica, Branchizio, mixa le contrastanti atmosfere post-industriali al romanticismo poetico, lasciandosi influenzare dalla pittura, dalla fotografia, dalle immagini digitali e da alcuni scatti fotografici personali. Questa singolarità, si evince nel riuscire ad accostare i concetti artistici alla lavorazione d’avanguardia dei capi, suscitando forti stati di empatia nell’osservatore e in chi li indossa, attraverso un design innovativo, che lo erige ad uno status di “stilista visionario del tessuto” (ndr).

Infatti Vittorio, fervido appassionato di arte contemporanea si lascia influenzare da artisti quali: Uroš Mihić per i capi in origami, Sergio Perrero per le stampe manuali e dai disegni di Pascal Pillard, che coniuga il mondo onirico alla cruda realtà. Il risultato di questa collezione sintetizza profonde connotazioni poetiche, minimal e artistiche con la tridimensionalità degli spazi e delle forme geometriche ottenute attraverso variazioni di colore, stacchi di materiali, aperture nei tessuti. Branchizio con fervida curiosità spazia e sconfina proiettandosi nel futuro della maglieria, alla conquista di nuovi mercati emergenti, volgendo lo sguardo ad Oriente e valorizzando sapientemente le tradizioni di una cultura artigianale antica con le tecniche innovative Occidentali.

WWW.VITTORIOBRANCHIZIO.COM

Questo slideshow richiede JavaScript.

L72 – LEE WOOD

L72Lee Wood, designer inglese ma con base a Milano, dà vita nel 2015 al brand L72, che come spiega, durante l’intervista, deriva proprio dalle iniziali del suo nome e dalla data di nascita. Dopo numerosi anni passati accanto alla maestria creativa ed imprenditoriale di Donatella Versace, Lee decide di dar vita al proprio concetto di esteriorità.

La collezione è una narrazione dell’evoluzione della Terra, metafora che identifica la nascita dell’Idea di “Collection One: Primary”, come un nucleo primario, dal quale trae origine un “Big Bang”, un mood stilistico originale, nuovo. Il dinamismo organico del nucleo composto da atomi e molecole rispecchia il significato di questa prima collezione in cui tutto ha una funzione e segue uno schema ben preciso e assegnato. Ogni capo è una sinapsi di pensiero, un’autopoiesi, che come in un circuito primario in cui la corrente genera per induzione altra corrente, così ogni capo realizzato può essere indossato e abbinato, come un DNA universale.

“Mi sono ispirato al concetto di uniforme, al no-gender e ho puntato ai cromatismi accesi ma mai urlati”, dichiara Lee. Appassionato dei Lego, costruisce attraverso l’uso dei colori primari, accostamenti di rosso, giallo, blu ordinati e in successione, come una composizione di tasselli a mosaico, stampati sul tessuto. “Da essere vivente tricromatico, ho voluto celebrare i ricordi dell’infanzia, seduto, davanti a una pila di Lego, che volevo sistemare in un ordine preciso, in blocchi di colori basici”. La Collection One: Primary di Lee Wood esprime un’espressione scientifica della sua stessa natura.

WWW.STUDIOL72.COM

Questo slideshow richiede JavaScript.

Continua domani…

WWW.ALTAROMA.IT/WHOISONNEXT

Copyright Alvufashionstyle

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: