Storia di Pitti Immagine Uomo di Michele Vignali

Rivista anni '50 - Fonte Pitti Immagine

Rivista anni ’50 – Fonte Pitti Immagine

Tutti ne hanno parlato e scritto, espresso la loro opinione e raccontato con occhi diversi la storia della loro giornata, tenendo conto di quello che hanno visto e quali saranno i prossimi trend per la primavera estate delle collezioni uomo 2016. Cerchiamo però di comprendere nel dettaglio la storia di Pitti Immagine Uomo, che inizia molto tempo fa e che ha dato il via alla moda in Italia per stile e classe a livello mondiale.

Pitti Uomo è una manifestazione dedicata a quello che si chiama il “pronto moda maschile”, ovvero i capi più rapidamente pronti per il mercato della prossima stagione. Paragonata alle più spettacolari sfilate delle varie settimane della moda internazionali, ha come protagonisti non tanto gli stilisti più importanti ma i brand di abbigliamento e i loro prodotti destinati al mercato. È organizzata da una società che si chiama “Pitti Immagine” e due volte l’anno (gennaio e giugno) ospita tra le più importanti aziende italiane e internazionali che presentano alla stampa e ai buyers le collezioni per l’anno successivo. Nei quattro giorni in cui si tiene la fiera, vengono organizzati anche eventi collaterali, sfilate e installazioni da parte di stilisti e brand di abbigliamento maschile, che coinvolgono altri siti della città di Firenze. Pitti Uomo, si svolge prima della settimana della moda maschile di Milano. L’evento nacque negli anni Cinquanta, il 12 febbraio 1952 con il nome di First Italian High Fashion Show, ed era dedicato inizialmente alla moda femminile: fu organizzata da Giovanni Battista Giorgini, discendente di una famiglia di nobili lucchesi, nella sua casa di Firenze, Villa Torrigiani. Giorgini all’epoca comprese la necessità di dover organizzare le sfilate di moda anche in Italia, come già succedeva per la Haute Couture a Parigi. Così nel ’52, subito dopo i défilé parigini, fece arrivare a casa sua giornalisti e acquirenti americani per assistere alle sfilate di Carosa, Fabiani, Simonetta, le sorelle Fontana, Schuberth, Vanna, Noberasco, Marucelli e Veneziani, che mostrarono le proprie creazioni per la primavera-estate di quello stesso anno. Visto il successo ottenuto, l’evento si spostò al Grand Hotel di Firenze per poi trovare spazio nella Sala Bianca di Palazzo Pitti (a cui si deve successivamente il nome della manifestazione). Verso la metà degli anni Sessanta, però, le case di Alta Moda trasferirono all’interno dei propri atelier a Roma le presentazioni, mentre a Milano si insediò il prêt-à-porter con le prime sfilate di Krizia, Albini e Missoni. A Firenze rimasero le fiere dedicate all’artigianato e alla maglieria, con particolare attenzione per il pronto moda maschile, che portò nel 1972 alla nascita ufficiale di Pitti Uomo: abiti più classici e tradizionali, rispetto a quello che si vede a Milano.

Nel 1982 la sede di Pitti venne spostata alla Fortezza da Basso – il principale luogo di esposizioni fiorentino, vicino alla stazione di Santa Maria Novella – dove si tiene tutt’ora, organizzata come una vera e propria fiera con singoli stand dedicati agli espositori. Già dagli anni Settanta, oltre a Pitti Uomo, nacquero altri eventi dedicati alla moda per bambini, alla casa, agli abiti casual e ai filati. Con la nascita della nuova società, Pitti Immagine, i buyer e la stampa hanno aumentano il loro interesse per la manifestazione, anche grazie alla presenza sempre più crescente di aziende internazionali e alla scelta di molti designer di andare di tanto in tanto a Firenze a presentare la propria collezione, invece che a Milano, Londra o Parigi

Pitti Immagine attualmente è stile, moda, trend, eleganza e bellezza ma anche stravaganza ed eccentricità, un mondo tutto da scoprire e sempre in evoluzione!

di Michele Vignali

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