La moda di Anna K

Esiste una linea di confine tra sogno e realtà ma la giovanissima stilista ucraina Anna K, ci insegna a varcare tale soglia e a guardare oltre: tra fanciullezza pascoliana e realismo verghiano.

Anna K, entra a far parte del circuito moda a soli sedici anni e presenta la sua prima collezione durante la Mercedes- Benz di Kiev catturando l’attenzione della direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani.

Successivamente, partecipa alla London Fashion Week per tre stagioni. In seguito, la presenza al White di Milano e Pitti W, fiere mondiali dell’abbigliamento e dell’accessorio, promuovono a pieno titolo la designer, ottenendo numerosi consensi dalla stampa internazionale che la elogia tra i giovani talenti del fashion system.

Un mood spontaneo, genuino, colorato, quello proposto da Anna K, ispirato alla moda proveniente dallo street style e sono proprio le fashion blogger che le chiedono in prestito le sue creazioni da poter indossare durante gli shooting fotografici “Fuori Sfilata”.

Durante Pitti W, ho avuto il piacere di osservare la collezione dal vivo. Anna K, reinterpreta, in chiave contemporanea, come una story board da indossare, la celebre fiaba della “Piccola Fiammiferaia” di Hans Christian Andersen, che narra di una povera bambina rannicchiata ai bordi della strada, al freddo gelido dell’inverno, la sera di Natale e che sogna di indossare, caldi cappotti e piumini multistrato.

La sensibilità e il giovane talento, in erba, della stilista è la chiave di successo di un mood, che aleggia e coniuga un realismo moderno e cosmopolita dei social blogger alla sofisticata essenza di un immaginario e onirico mondo fiabesco tipico dei paesi dell’Est.

La seconda parte della collezione è ispirata ad un ideale club sportivo che rievoca lo stile delle uniformi delle squadre di football e che accoglie al suo interno, influencers di fama internazionale, quali: Cara Delavigne, Coco Rocha, Kate Moss, Naomi Campbell e Natalia Vodianova.

Infine, la linea di T-Shirt “Anna K Fashion Circus” è stata ideata dalla designer dopo aver letto l’omonimo articolo della leggendaria fashion- journalist Suzy Menkes e che Anna K ha voluto reinterpretare attraverso messaggi “tormentoni”, stampati sulle magliette, in collaborazione con uno dei più importanti e rinomati e-commerce del lusso Luisaviaroma.

A noi blogger è stato offerto un dolce souvenir, un biscotto della fortuna che conteneva uno di questi messaggi: “Don’t Dress For”. Presso lo stand mi ha accolto anche la bellissima e giovane giornalista Daria Shapovalova che indossava una creazione della stilista.

Attualmente la collezione Anna K può essere acquistata on line e vanta un considerevole numero di showroom dislocati in tutto il mondo.

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