Storia dello stilista Emilio Pucci di Michele Vignali

Illustrazione di Angela Malinconico

Illustrazione di Angela Malinconico

Il marchese Emilio Pucci di Barsento nasce a Napoli nel 1914, erede della nobile famiglia fiorentina dei Pucci. Inizia la carriera realizzando le uniformi della squadra di sci dell’università che frequenta e si distingue subito per le creazioni all’avanguardia, particolarmente adatte allo sport.

Nel 1947 un fotografo della celebre rivista Harper’s Bazaar rimane colpito da una donna che scia con una tuta attillata. La foto ottiene un successo tale che il caporedattore chiede al giovane dandy fiorentino di realizzare tute da sci per una linea di moda. Nasce la prima collezione, caratterizzata da stampe multicolor e materiali stretch.

Emilio Pucci vince il Neiman Marcus Award e il Burdine’s Sunshine Award.

Il successo è internazionale. Lancia poi una linea di costumi da bagno, foulard di seta e vestiti estivi con stampe colorate. Emilio viene nominato “il Principe delle Stampe“.

Le celebrità di tutto il mondo rimangono affascinate dalle sue creazioni.

Nel 2003 Christian Lacroix prende le redini della maison seguito da Matthew Williamson nel 2006. La casa di moda collabora con numerose griffe di lusso. Pucci è un brand glamour, originale e sofisticato, proprio come il suo fondatore.

La stampa di Pucci fu creata negli anni ‘50, una stampa che si distingue tra mille, con le sue variazioni su motivi pop art o psichedelici, in un caleidoscopio di colori che nessuno aveva mai osato accostare quali, ad esempio, il fucsia al malva, il giallo all’ecru e al bianco. Di un’eleganza estrema, esplosiva, vitale, intensa e fantasiosa, la stampa Pucci la si può trovare su un foulard, un vestito, un top, un caftano o dei bermuda; i motivi sono a spirale e ad intrecci, sempre coloratissimi, i tagli sono semplici.

Ogni donna sogna di possedere nel suo armadio un capo firmato Pucci, perché ha segnato la storia della moda e del costume ed è stato stilista di celebri donne del cinema diventate successivamente icone di stile.

Un capo Pucci “ci fa sempre sentire in vacanza a Capri” e se lo abbiniamo ad un outfit nero diamo un taglio colorato e di impatto alla nostra filosofia di vita.

Il concetto di stile di Emilio Pucci è stato grande e rivoluzionario, decisamente all’avanguardia se si considera il periodo storico in cui è stato concepito.

Ha ribaltato anche il suo stato sociale per creare e rendersi libero da certi diktat che la società imponeva.

Adoro Pucci, i suoi foulard sono il mio grande sogno come quello di ogni donna !

La meravigliosa illustrazione è opera di Angela Malinconico docente di Progettazione e Realizzazione del Prodotto Moda

Blog di Michele Vignali

Pagina FB di Michele Vignali

Le immagini nella Gallery sono del Museo di Emilio Pucci scattate durante l’Evento di Costume Colloquium

www.emiliopucci.com

by Michele Vignali.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

3 Discussions on
“Storia dello stilista Emilio Pucci di Michele Vignali”

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: