Storia della Borsa Bagonghi di “Roberta di Camerino” di M. Vignali

Grace Kelly - Con la borsa Bagonghi di Roberta di Camerino

Grace Kelly – Con la borsa Bagonghi di Roberta di Camerino

Adoro raccontare la storia della moda, penso che sia importante conoscere l’origine e la bellezza che circonda gli accessori, gli abiti, gli stilisti e anche le persone che hanno influenzato e condizionato la nostra società, il nostro modo di vivere, di pensare, di vestire.

Tutti questi concetti sono contenuti nella parola Moda.

Molto spesso, vi sarà capitato di visitare i mercatini e le grandi fiere del vintage e tra i tanti accessori, avrete sicuramente notato, una bellissima borsa a mano in velluto rosso e blu o in versione verde e rossa, con una ‘’R’’ sul fondo.

Vi sarete chiesti l’origine di quella borsa e chi potesse essere il designer.

Oggi ho deciso di svelare questo mistero e vi racconterò la storia della borsa di Roberta Di Camerino.

Era il 1959 e durante un viaggio in Italia la Principessa Grace Kelly di Monaco durante un soggiorno a Roma, porta al suo braccio la Bangonghi. La borsa diventò una vera e propria icona di moda. E fu subito ribattezzata la “borsa della principessa”.

Creata da Roberta di Camerino, fu la prima borsa ad essere realizzata in velluto, mentre le rifiniture in metallo vennero forgiate addirittura dagli esperti artigiani che costruivano le gondole di Venezia.
Si narra che per scegliere il nome la stilista, nell’osservare la sua creazione, si ricordò improvvisamente del nano un po’ tozzo che tanto l’aveva divertita da bambina: Bagonghi per l’appunto!

Da allora sono passati molti anni, ma la Bagonghi resta ancora un must have per le fashion victim. Ogni anno, poi, Roberta di Camerino ripropone questa borsa, con colori e dettagli sempre diversi.
Ma resta immutato il fascino senza tempo di questo accessorio squisitamente chic.

Questo slideshow richiede JavaScript.

di Michele Vignali

WWW.ROBERTADICAMERINO.COM

E-SHOP ROBERTA DI CAMERINO

Altre curiosità sulla storia di Roberta di Camerino LEGGI QUI

Dal blog michelevignaliblog.wordpress.com

MicheleVignaliBlog

MicheleVignaliBlog

 

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: