Coco Chanel: Storia della borsa 2.55 di Michele Vignali

Coco Chanel bag 2.55

Coco Chanel bag 2.55

C’è una borsa che non passa mai di moda, che ha fatto e sta facendo la storia, un accessorio glamour, da custodire con passione e amore nella nostra cabina armadio. Ideale sia per una prima alla Scala che per una passeggiata con il nostro amico a quattro zampe. Sicuramente vi starete chiedendo qual è la borsa di cui vi sto parlando. Si tratta della elegantissima e raffinatissima 2.55 di Mademoiselle Coco Chanel.

Coco Chanel bag 2.55 - Ph www.imurr.com

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Questo modello è parte della storia della moda e del costume. Dietro quel numero, si cela infatti, un concetto, un’idea talmente forte che l’ha resa un’icona.

La celebre borsa nasce nel mese di febbraio, nel 1955 presso l’atelier della stilista francese Coco Chanel, che in quell’anno, cercò di realizzare un nuovo tipo di borsetta, che potesse rispondere alle esigenze delle donne degli ‘50.

Mademoiselle Chanel, pensava ad una donna moderna, attiva, dinamica e spigliata che non doveva assolutamente dipendere e sottostare ad un uomo.

Per la stilista che nei primi anni del ‘900 aveva liberato le donne dal fastidioso e angusto corsetto, era tempo, di essere svincolate anche da quelle orribili, scomode e per nulla eleganti pochette.

Decise, a questo punto di aggiungere, sulla borsetta matelassé 2.55, con classica impuntura a rombi, un innovativo accessorio: una elegantissima catena in metallo, ricoperta da laccatura dorata, che avrebbe permesso di indossare la borsa sia a tracolla che a spalla.

I primi modelli furono realizzati in jersey, lo stesso che la stilista utilizzava per i sui unici ed elegantissimi tailleur. Qualche anno più tardi, il tessuto verrà sostituito da una più pregiata pelle d’agnello.

Coco Chanel bag 2.55 - Ph www.imurr.com

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La 2.55 racchiude un particolare significato simbolico e custodisce la storia di Coco Chanel. La stilista, era infatti orfana e passò la sua infanzia presso un istituto, insieme alla sorella. Inoltre, si dice, che il tipo di matelassé utilizzato, si ispiri ai giubbotti dei garzoni delle scuderie delle piste da corsa. L’interno, in color bordeaux prende spunto dalle divise di alcuni bambini dell’orfanatrofio, mentre la catena rievoca gli antichi portachiavi dei giardinieri dell’istituto.

 

Nel 1983, dodici anni dopo la morte di Coco, Karl Lagerfeld divenne il direttore creativo della maison Chanel. Lagerfeld modificò attraverso un restyling la 2.55, aggiungendo una lunga e sottile strisciolina di pelle tra gli anelli della catena che componevano la tracolla e cambiando il “Mademoiselle lock” rettangolare con il “double C lock“, ovvero, la chiusura a doppia C, che divenne, successivamente, il logo distintivo della Maison. Questo nuovo modello prese il nome di “classic flap” e di 2.88.

 

 

Copyright Michele Vignali

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