I favolosi anni ’60 al San Carlo di Napoli nell’ inno alla vita di Zorba

Zorba il Greco - Fonte Teatro San carlo Napoli

Zorba il Greco – Fonte Teatro San carlo Napoli

Comunicato Stampa Ufficiale: Al Teatro di San Carlo ritornano di moda i favolosi anni ’60, domani venerdì 18 luglio, in occasione della prima del balletto Zorba il greco di Lorca Massine, gli spettatori del Lirico partenopeo sono invitati, per una sera, a trasformarsi in indossatrici e modelli di una sfilata a tema. Filo conduttore per il nuovo blue carpet: l’inno alla vita targato anni ’60.

Come Zorba, eterno simbolo d’amore per la vita, immerso completamente in ogni istante della propria esistenza come parte dell’intero universo, così i magnifici anni ’60 rappresentano una fase di fioritura economica, sociale e del costume nazionale, impressa da sempre nell’immaginario collettivo. Gli anni del miracolo economico italiano, del famoso “boom” indissolubilmente intrecciato alla storia del nostro Paese, vengono celebrati e riscoperti attraverso un evento che mira a coinvolgere, in prima persona, gli amanti della danza. I migliori abiti o accessori ispirati al decennio più estroverso del novecento, fotografati e pubblicati sul nostro canale facebook, verranno premiati da una giuria di qualità del Teatro di San Carlo e dal pubblico dei nostri social.

Da Grace Kelly, Audrey Hepburn a Jean Shrimpton e Jane Fonda, passando per Natalie Wood, Brigitte Bardot, Twiggy senza dimenticare Marlon Brando, Cary Grant, Gregory Peck, gli anni ’60 tornano alla memoria anche per lo stile rappresentato nel mondo da immortali icone del cinema che fecero scorrere fiumi d’inchiostro sulle riviste ad ampia diffusione sempre protese, con uno sguardo esterofilo, verso l’oltreoceano.

Nell’opera, Maria Callas fu un assoluto punto di riferimento di bravura e stile nel mondo. Il flower power degli hippie, gli abiti stretti in vita, le gonne a tubino e le bluse a colori pastello, le giacche di tweed, gli stivali gogo alti fino al ginocchio e le saddle shoes stile Oxford: la moda ha espresso una vera e propria fase di liberazione del costume innalzandosi a simbolo della voglia di lasciare un segno, un colore, nel presente.

In questo stesso clima culturale il regista Michael Cacoyannis, nel suo più celebre film Zorba il greco del 1964, tratto dall’omonimo romanzo di Nikos Kazantzakis, ha raccontato un altro aspetto della gioia di vivere, la storia di Zorba, uomo greco “percosso da immenso stupore”. Quella stessa vicenda calcherà le scene del San Carlo attraverso l’omonimo balletto d’azione, su musiche di Mikis Theodorakis che trasmette, con inarrestabile brio, il senso di libertà, il vorticoso entusiasmo, l’ebbrezza del dionisiaco che palpita in Zorba, trascinante nel celebre Sirtaki, danza che nasce proprio nel film di Cacoyannis probabilmente dall’unione di due balli popolari, il syrtos e il pidiktos, che affascina per  i valori di esaltazione dell’amore, dell’amicizia e della celebrazione della vita, che emergono dall’abbraccio dei ballerini. Il celebre coreografo di fama internazionale Lorca Massine, nato a New York da una famiglia di artisti e cresciuto sotto la guida del padre Léonide Massine, nella cui lunga carriera vanta collaborazioni con Vasiliev, Balanchine, Robbins, è autore di uno spettacolo capace di traghettare lo spettatore nel mondo incantato della Grecia senza tempo, in una vicenda umana tutta da scoprire attraverso la vivacità della danza.

Sulla scia del blue carpet aperto al pubblico sul tema della “moda ambientalista e a chilometro zero”, il San Carlo torna ad aprire le proprie porte, in occasione del balletto Zorba il greco di Lorca Massine, alla partecipazione, creatività spontanea e all’estro del proprio pubblico.

Fonte ufficiale Comunicato Stampa – Teatro San Carlo di Napoli

Per gentile segnalazione da Luciano Carino – HM Make Up Italy

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