Sonia Lupo Atelier: il Rinascimento dell’Abito da Sposa

Sonia Lupo Atelier - Foto Ph Armando Cattarinich

Sonia Lupo Atelier – Foto Ph Armando Cattarinich

Immerso in una scenografia fiabesca, l’Isola del Liri, tra le foglie degli alberi, lo scorrere delle sorgenti d’acqua e il cinguettìo degli uccelli, in un’atmosfera incontaminata dalla natura e immerso nel verde, si trova il Sonia Lupo Atelier.

Qui, le future spose esprimono all’artista – designer Sonia Lupo le loro preferenze, le aspirazioni, per la realizzazione dell’abito nuziale che le vedrà protagoniste nel giorno più bello della loro vita, indossando un capo esclusivo, originale e personalizzato.

In un’intervista esclusiva Sonia si racconta:

Sonia le sue creazioni, i suoi abiti, sono opere d’arte, appaiono le sue Spose come protagoniste di tele trompe l’oeil. A cosa si ispira la sua affascinante arte sartoriale? Com’ è nata la passione per gli abiti da sposa?

Sono stata sempre affascinata dalle tecniche pittoriche grazie alle quali si riesce a dar vita e profondità a tele bianche. Giocare con i colori per creare profondità e dare luce ad alcuni elementi di un abito è ciò che preferisco, valorizzare ed esaltare la femminilità. La natura, con il tessuto, abitano le mie creazioni, diventando protagoniste. Per me la moda è poesia, intuito, fantasia, ma è anche metodo e atteggiamento progettuale che si fonda sulla concezione dell’abito come risultato di un intervento programmato e consapevole sulle forme.

La passione per gli abiti da sposa? (Qui spunta un piccolo sorriso di Sonia ndr). In realtà non avrei mai pensato di disegnare abiti da sposa, li vedevo tutti uguali.  In occasione del mio matrimonio, mi sono ricreduta e ho sentito l’esigenza di rendere questo giorno diverso, particolare. La Sposa è al centro dell’attenzione, come nel Rinascimento lo è l’Uomo protagonista di ogni opera, pertanto, deve essere valorizzata con un abito che ne esalti tutta la personalità e la femminilità.

Attraverso i chiaroscuri ottenuti utilizzando stoffe di colori diversi, ho potuto realizzare tagli particolari, non a caso, il mio abito, realizzato quasi venti anni fa, era in stile Rinascimentale. Qui entra in gioco la mia passione per le tecniche pittoriche; l’abito deve essere studiato, concepito e preparato come un’opera pittorica.

Quali tipi di textures preferisce utilizzare? Quali nuances?

Quando creo un abito nel momento della scelta delle textures, la prima cosa che penso è come posso modificare il tessuto per renderlo diverso e soprattutto per dare una idea di “vissuto”. Inizio infatti un’opera di scomposizione dei materiali che utilizzo per poi ricomporli in modo tale da ottenere l’effetto finale che ho in mente. La natura è un elemento fondamentale nelle mie creazioni pertanto ogni colore che utilizzo deve dare l’idea di essere naturale e “vissuto”.

Siamo abituati ad abiti nuziali oserei dire “omologati”, lei invece li personalizza e li arricchisce della personalità di chi li andrà ad indossare. Come riesce a coniugare individualità e ispirazione creativa?

Quando disegno una collezione sono convinta che ogni abito ha già la sua sposa. Operare una scelta di un abito la considero una cosa difficile che va al di là della semplice transazione commerciale. Cerco di comprendere la personalità della futura sposa, di conoscerla, di studiare le sue forme, il suo portamento e infine il contesto del matrimonio, il tutto per poterle consigliare l’abito più adatto che, grazie a lei, riprenderà la sua anima tornando a vivere e a far sognare.

I suoi abiti sono scenografici, li abbiamo visti sfilare durante Fashion Frames per l’Evento di Alta Moda a Palazzo Gaddi nell’artistica città di Firenze organizzato dall’ Event Manager Cristina Egger e Amsterdam Fashion TV. Ci narri di queste bellissime 4 creazioni.

Ho accolto l’invito di Cristina con grande gioia. Il tema dell’evento riguardava le collezioni dei Paesi che amo. Una in particolare, che ho presentato quest’anno era dedicata a “I Colori dell’Africa”. Per l’Europa,  ho disegnato un abito ispirato al mondo delle “Fate e dei Folletti”. La cultura orientale e giapponese mi ha sempre affascinato, si pensi all’ abbigliamento indiano, le donne generalmente amano completare le loro mise con trucco e accessori quali: orecchini, braccialetti e altri gioielli.

Gli accessori che diventano protagonisti. Originalità e design esclusivo indossato insieme all’abito nuziale. Cade il clichè che la sposa debba indossare per quel giorno solo la fede?

Quando creo un abito in realtà immagino tutto l’insieme: acconciatura, make up e naturalmente, gli accessori che non devono assolutamente mancare. Anche questi come i miei abiti sono disegnati da me e realizzati da esperti artigiani utilizzando materiali ricercarti per offrire, qualcosa di unico e irripetibile.

Ogni abito ha la sua particolarità, la sua storia. Esiste nei suoi numerosi anni di esperienza un abito che l’abbia ispirata più degli altri?

In realtà non c’è un abito particolare. Esiste una collezione che mi ha particolarmente ispirata ed è quella di “Fate e Folletti”, nata mentre giocavo con le mie bambine narrando fiabe e immaginando il mondo incantato dei boschi. In quel momento ho pensato a come sarebbe stato bello poter dedicare loro, al mondo magico, una mia collezione con lo scopo di far tornare a sognare le spose; risvegliando il bambino che è dentro di noi.

Arte e alta Moda: connubio imprescindibile. Se le sue creazioni fossero soggetti di un dipinto, chi sarebbe il pittore?

Direi che il Rinascimento è il periodo storico predominante nelle mie creazioni anche se non posso nascondere che un altro a cui sono particolarmente legata e che mi ha influenzato è l’Art Déco. Dovessi individuare un pittore per alcuni dei miei abiti direi il Botticelli della “Primavera”. Una composizione estremamente bilanciata, linee eleganti in cui ogni particolare assume significato, non come semplice elemento decorativo fine a se stesso. In particolare i colori utilizzati su più strati (come le mie stoffe) creano un effetto finale di assoluta leggerezza ed eleganza.

Grazie Sonia le tue Spose sono Ninfe dei boschi, eteree creature intrise di fascino e mistero. 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Sito Sonia Lupo Atelier

Copyright Alvufashionstyle

6 Discussions on
“Sonia Lupo Atelier: il Rinascimento dell’Abito da Sposa”

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: