Marco Maisto: Il Designer avveniristico della moda destrutturata

Marco Maisto Designer - FashionFrames - Foto Alvufashionstyle

Marco Maisto Designer – FashionFrames – Foto Alvufashionstyle

Architetto dello stile, giocoliere di tessuti e decostruttivista postmoderno: stiamo parlando di Marco Maisto, giovane designer di appena 23 anni laureato presso lIstituto Superiore di Fashion Textile Design di Napoli. Dopo il grande successo riscosso dalla prima Collezione: Cirque de l’Ombre, ispirata al Circo e al bicromico contrasto bianco – nero, a marzo 2014, trionfa con la sua seconda: HYBRID.

Come spiega lo stesso Maisto: “L’obiettivo principale è quello di proporre un punto di vista alternativo nella moda… Realizzando suggestioni, immagini negli occhi di chi guarda e sul corpo di chi indossa”.

Un contrasto empatico innovativo e all’avanguardia quello di Maisto, che reinterpreta i canoni estetici della silhouette femminile ordinari e commerciali e li ri-assembla sperimentando attraverso giochi geometrici, interpretabili liberamente.

Le creazioni del Designer partenopeo rappresentano un lusso indossato e contemplato, abiti “scultorei” estremamente artistici, un mood “dada” che non detta regole ma provoca suscitando un forte impatto visivo scenografico.

Il design contemporaneo di Maisto viene strutturato per poi essere decostruito in ampi volumi, colli importanti, gonne realizzate con tagli trasversali e asimmetrici, sovrapposizioni e sovrastrutture, che ricordano l’astrattismo e la continua ricerca di equilibrio di Kandinsky.

La collezione Hybrid, come spiega Maisto rappresenta -: “L’incontro tra natura e artificio. La donna è una sintesi perfetta di quello che è e di quello che ha deciso di essere. L’ibridazione è il sunto della modernità: attingere dal passato per mescolarlo al futuro. Ne risulta un’immagine avveniristica ma non scontata. Ho cercato di non cadere nel clichè della moda futuristica e di creare capi indossabili ma di forte impatto, che suscitino sensazioni forti e rechino un messaggio”.

Anche la selezione delle texture, diventa protagonista di questo connubio artistico. Per Maisto: “La scelta dei tessuti si basa sull’incontro tra naturali, la tela di lino, l’ottomano in seta e la maglia aperta di lana, sintetici ma ecosostenibili come la vernice che ho creato con polimeri minerali, montato su un tnt di cotone organico”.

Fortemente estetica e scenografica la gonna nero petrolio, in vernice lucida che in un processo di composizione e scomposizione delle forme, sembra essere progettata e realizzata per riassumere il pensiero Hybrid di tutta la collezione: un’individualità femminile dalla osannata personalità di chi indossa il capo per una IT DIVA che non sente di esserlo ma che lo è inevitabilmente.

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