Pitti Uomo: Cenni storici

Le origini di Pitti Uomo risalgono agli inizi degli anni ‘50, quando ancora non esistevano le maison di Alta moda ma solo esclusive botteghe artigiane che confezionavano con mani esperte abiti su misura.

In quell’epoca Firenze era considerata meta privilegiata sia per i commercianti stranieri di tessuto che per gli uomini d’affari che commissionavano creazioni sartoriali.

Firenze diviene in poco tempo fulcro di un sapere artigiano elitario ed acquista nel tempo sempre più prestigio.

Nascono i primi buying office italiani e tra i più importanti ricordiamo quello di Giovanni Battista Giorgini, discendente di una famiglia nobile lucchese, che con spiccate intuizioni e passione verso la moda decide, per la prima volta in assoluto, di organizzare un evento per promuovere la moda italiana nel mondo.

Il 12 febbraio del 1951 organizza presso Villa Torrigiani la prima sfilata per i buyers d’oltreoceano, raccomandando le signore presenti di “indossare abiti di ispirazione italiana”. Sfilano creazioni di Jole Veneziani, Sorelle Fontana, Fabiani, Pucci, Noberasco e molti altri. (Dagli archivi Giorgin).

La sfilata fu accolta con talmente tanto successo che l’evento venne organizzato successivamente nella bellissima Sala Bianca di Palazzo Pitti e nel 1954 si costituì il Centro di Firenze per la Moda Italiana, che compie, proprio quest’anno 60 anni di attività, che verranno celebrati con una serie di eventi in concomitanza a Pitti Uomo dal 17 al 20 giugno 2014.

La Sala Bianca di Palazzo Pitti, Firenze diventa sinonimo di successo mondiale per la moda, l’artigianato e un know how riconosciuto e di vanto per il made in italy.

Negli anni ‘60 la moda italiana scopre altre realtà e il sistema moda le accetta più che volentieri. Stiamo parlando di Roma e Milano e di stilisti che decidono di organizzare proprie sfilate all’interno degli stessi Atelier.

Durante gli anni ’70 impera l’idea di sperimentare nuovi canali e di creare una manifestazione tout court, dato il successo di livello internazionale. Ad hoc viene organizzato anche Pitti Bimbo, Pitti Fragranze, Pitti Immagine Donna, Pitti Filati, Pitti Casual, Pitti Casa, un cocktail di cultura artigiana e sartoriale.

Successivamente, l’artigianato e l’alta sartoria lasciano ampi spazi all’evolversi di altri settori quali: l’eno-gastronomia, le fragranze e il benessere. Attualmente, durante l’arco dell’anno si svolgono delle celebri manifestazioni di cui Pitti ne cura l’organizzazione, esponendo rassegne e fiere presso la Stazione Leopolda e alla Fortezza da Basso.

Durante questi eventi di portata internazionale, i nuovi talenti possono farsi conoscere ed esporre le proprie opere.

La città di Firenze vanta delle grandi menti creative quali: Gucci, Ermanno Scervino, Roberto Cavalli, Enrico Coveri, Salvatore Ferragamo, Patrizia Pepe, Emilio Pucci e molti altri.

Per saperne di più leggi l’articolo qui.

Per gentile concessione di : Wikipedia, Vogue Italia, Pitti Uomo

Filmato youtube: Cinecittaluce Moda Italiana a Firenze

In collaborazione con la Camera Regionale della Moda Toscana

 Alvufashionstyle

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