Fashion e Dieta: Intervista alla Dott.ssa Barbara Fornaciai Dietista esperta in disturbi del comportamento alimentare.

Spunto di riflessione o mera provocazione la sfilata Moschino by Jeremy Scott Fast Fashion 2014 Capsule Collection? Inspirata a Mc Donald’s, una delle più grandi e note catene di fast food americano.

Il logo con la “M” di Mac viene rivisitato con un design bombato in “M” Moschino. La collezione propone maxi maglie con tema Big Mac nella riconoscibile cronomicità giallo – rossa, mini bags offerte in passerella su un vassoio, cover Iphone a forma di pacchetto di patatine e infine la T-shirt “Don’t speak italian but I do speak Moschino” (Non parlo italiano ma parlo Moschino).

 

Stravaganti e bizzarre le mise Spongebob con stampe cartoons dai colori sgargianti, e atipici. I leggings dai tessuti strech indossati dalle longilinee silhouettes, contrastano fortemente la simbologia e il significato intrinseco di tutta linea.

Accessori di plastica gialla, fast chain indossate sulla vita stretta delle top models che sfilano divertite, ironizzando. La Fashion Food ha suscitato moltissime polemiche ma ha ottenuto notevole successo su scala mondiale, divenendo in poco tempo un must.

Ma al di là dello stile pop e dell’originalità dell’intera collezione proposta dall’eccentrica e mai banale maison: se siamo ciò che mangiamo, vestiamo come pensiamo?

Stiamo diventando bulimici di compulsioni e di istinti che non riusciamo a frenare.

Il rapporto taglia – cibo– senso di sazietà – soddisfazione personale, tende sempre più a restringersi coincidendo. Mentre le forbici dei canoni estetici proposti alle nuove generazioni si allargano sempre più allontanandosi dalla realtà.

Ce ne parla la Dottoressa Dietista Barbara Fornaciai, Responsabile del Servizio Dietetico del Compartimento Disturbi Alimentari Villa dei Pini Firenze, esperta in disturbi alimentari per gli adolescenti e gli adulti.

Quali legami sussistono tra disturbi alimentari, teenagers e settore moda? I media, secondo Lei, hanno contribuito a diffondere un’immagine del corpo femminile i cui canoni di bellezza corrispondevano ad un aspetto magro e quindi perfetto?

Dott.ssa Fornaciai: Tra i disturbi alimentari dei teenagers e il settore moda esistono forti legami. I ragazzi a quell’età sono in un periodo difficile della loro vita in cui cercano conferme dal mondo esterno e per farlo si ispirano ai criteri di bellezza della nostra società come ad esempio il fisico asciutto e magro. I media in questo contesto si sono inseriti come un potentissimo strumento di diffusione di questi messaggi malsani, basti pensare alle tante pubblicità che utilizzano l’immagine della donna magra per pubblicizzare qualsiasi prodotto.

Cosa ne pensa dell’alimentazione proposta dai fast food?

Dott.ssa Fornaciai: L’alimentazione dei fast food non si può dire che sia consigliata da un punto di vista nutrizionale perché spesso ricca di grassi saturi.

Ad ogni modo non è corretto abolire nessun tipo di alimento quindi è possibile e giusto consumarli una volta ogni tanto, in quanto oltre all’aspetto nutrizionale è importante tenere presente l’aspetto sociale. E’ preferibile trascorrere una serata in compagnia degli amici in un fast food, piuttosto che sentirsi costretti a rinunciare ad una situazione piacevole.

Su che base dovremmo scegliere il cibo da assumere quotidianamente?

Dott.ssa Fornaciai: Questa domanda necessita di un’infinità di indicazioni, proverò a riassumere ma non sarà facile. Quotidianamente è consigliato scegliere alimenti sulla base di quelle che sono state riconosciute scientificamente, come le caratteristiche di una sana alimentazione; quindi è necessario che la maggior parte delle calorie della giornata (55-60%) provenga dai cereali come pasta, pane, riso, altro…(spesso alimento eliminato nell’ intento di dimagrire, con il risultato di aver perso solo massa magra e non massa grassa), dalla frutta e dalla verdura poiché sono ricchi di fibre, sali minerali, vitamine che aumentano il senso di sazietà. In percentuale inferiore circa il 10-15 % deve provenire dalle proteine, sia di origine animale: carne, uova, pesce, latte e latticini, sia di origine vegetale come i legumi. Infine una parte del nostro intake calorico deve provenire dai grassi (25-30%) preferendo fra tutti l’olio extravergine di oliva.

Come ci si accorge di avere un disturbo alimentare? Quali conseguenze si rischiano? A chi ci si può rivolgere?

Dott.ssa Fornaciai: I disturbi alimentari possono essere provocati da un’infinità di cause come quelle personali, genetiche, familiari o sociali, quindi è importante analizzare tutti gli ambiti per valutare la situazione. Un campanello d’allarme può essere per esempio la presenza di cambiamenti repentini nelle scelte alimentari, modifiche nell’atteggiamento personale come il perfezionismo o comportamenti che portano all’isolamento sociale, cambiamenti d’umore, e altro.

Le conseguenze coinvolgono l’intero organismo, dall’apparato cardiocircolatorio a quello respiratorio, renale, epatico, ormonale (eccessiva peluria), insorgenza di amenorrea.

Psichico: deficit dell’attenzione, poca concentrazione, ridotta memoria, stato confusionale, sensibilità accentuata verso il freddo.

Psicologico: visione distorta del proprio corpo, depressione, comportamenti ossessivo/compulsivi e altro.

Questo tipo di patologie sono molto complesse ed è per questo motivo che è opportuno rivolgersi a degli specialisti ma è bene ribadire che non è sufficiente un solo professionista, è necessario rivolgersi ad un’equipe di esperti coadiuvata da psichiatra, psicologo e dietista.

Esistono sul web ottimi Blog per le donne dalle linee Curvy che offrono consigli sul modo di vestire e di sentirsi bene con se stesse, approcciando in modo più reale ed educativo alle rotondità rendendole una caratteristica e non un difetto. Cosa ne pensa?

Dott.ssa Fornaciai: Penso sia un ottimo modo per cercare di dare un input alle case di moda a scegliere modelli di bellezza più umani e più simili a quelli della realtà. Tra l’altro, secondo me, aumenterebbero le vendite.

Esiste un metodo veramente efficace per mantenere una buona forma fisica senza dover fare troppe rinunce?

Dott.ssa Fornaciai: Per mantenere una buona forma fisica basta assumere un’alimentazione equilibrata e bilanciata secondo il proprio fabbisogno, in pratica mangiare un po’ di tutto senza escludere nulla. Non esistono alimenti permessi o alimenti proibiti come non esiste l’alimento ingrassante o quello snellente. La soluzione sta nell’ “imparare ad alimentarsi” in maniera equilibrata: fare 5 pasti al giorno e mangiare piano, senza dimenticare di praticare un’attività fisica regolare relativa alle proprie possibilità.

Una domanda provocatoria: la fatidica “prova costume” si avvicina, quali consigli dietetici potrebbe dare alle fashion followers?

Dott.ssa Fornaciai: Posso non rispondere a questa domanda? Come ho già spiegato, non esistono suggerimenti per arrivare alla fatidica “prova costume” perché imparare a mangiare in modo sano e corretto, diventa il proprio “stile alimentare”. Non dovrebbero più sussistere tali tipi di ansie, né al mare e in nessun altro periodo dell’anno.

Grazie Dottoressa Fornaciai! E’ stata gentilissima!

 Alvufashionstyle

 

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