Il soave zeffiretto degli abiti di Caterina Gatta e Sofia Cacciapaglia

 

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Suscita uno status di estasi contemplativo la collezione realizzata dalla stilista romana Caterina Gatta coadiuvata dall’ eccelsa mano artistica di Sofia Cacciapaglia.

Due nobili artiste che dialogano tra di loro in maniera armonica e leggiadra, tanto da riuscire ad evocare quasi un duetto sinfonico tra due altissimi soprani, “un soave zeffiretto” mozartiano che avvolge l’intera collezione autunno-inverno 2014 – 2015, in un’armonia di accostamenti e di spunti di riflessione.

Una delicatezza di tessuti e di sete così garbatamente intrise di sensibilità femminile da riuscire a raggiungere le più alte vette di un immaginario celeste, da indossare in punta di piedi.

Gli abiti ritraggono il volto di una donna sopita e persa tra i suoi pensieri, riflessioni frammiste a desideri inespressi, che si immergono nelle acque profonde blu cobalto come tanti pesci rossi che guizzano come sogni coniugando il mondo onirico alla realtà.

Le cromaticità essenziali lodano le linee pulite e composte dei motivi floreali disegnati con tratti stilizzati di rose rosse impresse sull’ iridescente avorio, mentre, i ricorrenti volti di donna che predominano su tutta la collezione appaiono come bagliori intrisi da un inaspettato surrealismo magrittiano.

Deliziose le jumpsuit decorate con motivi a stella che fanno da cornice ai volti come le corolle di petali ai pistilli. Gli ampi volumi delle gonne a ruota celebrano un regale e pudico romanticismo squisitamente retrò.

Entrambe le artiste decantano in un connubio di fine estate inizio autunno espressioni melanconiche e nostalgiche che caratterizzano lo stile e il design puramente femminile.

Foto Paolo Santambrogio

Biografia Caterina Gatta 

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