Giuliano Ghelli: Il pittore dei sogni

la bici del viaggiatore curioso

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Nel mio lavoro le emozioni sono la componente più intrigante. Lasciarsene invadere e conservarle, in una specie di scatola intima, insieme a oggetti, paesaggi esteriori e interiori, memorie affettive e culturali, perfino sogni, è indispensabile per un artista”. (Giuliano Ghelli).

Giuliano Ghelli, classe 1944 è un artista scomparso poco tempo fa, non lo conoscevo di persona ma mi sarebbe piaciuto confrontarmi con lui. Un giorno, mi ritrovai a cena al “Girarrosto” di Pontassieve e notai all’entrata un libro a sfondo nero con sopra raffigurati alcuni bellissimi dipinti dai colori vivaci.

Lo aprii con fervida e acuta curiosità e ricordo che il Sig. Andrea che lavora all’interno del noto Ristorante, mi disse: “E’ uno di noi! E’ un pittore che abita dalle nostre parti!”. Lessi piacevolmente la sua vita sul retro del libro e scoprii piacevolmente che viveva a San Casciano Val di Pesa ma che aveva esposto le sue opere in alcune delle più importanti gallerie del mondo: USA, Australia, Germania, Belgio, Giappone, Russia.

Grazie al Sig. Andrea mi ritrovo tra le mani, in una stampa, parte della creatività di questo grande artista.

Le sue tele emanano luce propria, la spiccata cromaticità arcobaleno che va dall’azzurro al giallo sole, ai toni dell’arancio a quelli del verde acceso, catturano l’attenzione dell’osservatore trasmettendo solarità, gioia di vivere, positività, oserei dire pace interiore.

Un simbolismo escatologico che ci deve far riflettere sul futuro e sul destino dell’uomo e dell’universo: la luna, metafora ricorrente nel linguaggio onirico è la Madre Terra, colei che ci avvolge e ci accudisce come fossimo dei frutti, fonte delle fonti, creazione e riproduzione universale che accomuna l’uomo e l’universo.

Giuliano Ghelli artista, pittore, scultore e grafico, ama raccontare dipingendo sulle sue tele i sogni appartenenti al mondo metafisico e astratto, concretizzandoli attraverso le immagini e i simboli. Si spalancano le porte della creatività fatta genio e si scoprono sentimenti condivisi: amore, amicizia, onestà, pace. Non c’è spazio per disparità e odio, solo positività e gioia di vivere.

Le lettere, le barche a vela, altro simbolo importante, la comunicazione, espressione di se stessi con gli altri. La diffusione dei messaggi escatologici, intrisi e carichi di quesiti, chissà se un giorno troveranno quelle risposte esaustive tanto auspicate dall’artista messaggero di pace e postino indiscusso del mondo onirico?

Ghelli scultore è andato ben oltre la sua immaginazione, facendoci riflettere e offrendoci un’opera di immenso valore artistico e riflessivo: attraverso il busto in “La venere dei segreti” cinta da spago e ricoperta di colore, una Maddalena futurista, una femminilità ferita e recisa, imbavagliata dai supplizi vissuti.

Appare in quest’opera scultorea impressionante la rappresentazione tematica “violenza sulle donne”, vissuta intimamente, lacerata, una sofferenza sopita, abituata e intrisa da paure e sensi di colpa. Una femminilità uccisa e cinta da spago, giorno dopo giorno, giro dopo giro intorno al busto.

Di quanti busti e di quante anime straziate è pieno il mondo femminile?

Grazie Ghelli per averci offerto un’esperienza di vita a 360°, così intima e riflessiva. Immagino che il tuo entusiasmo, la tua recondita sensibilità e intensa immaginazione tra mondo reale e fantastico continui al di là del cielo, tra le nuvole e gli astri, in un arcobaleno di colori,  nel Paradiso e in compagnia degli Angeli.

porta del genio spirale futurista racconti dello scalatore incontro sospeso

 

Foto dal Libro “Giuliano Ghelli” La Fantasia Rivelata

Altre immagini Sito Giuliano Ghelli

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